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A SAN PAOLO MI CAMBIERANNO LA VITA?

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San Paolo ci sorprende appena atterrati. Il clima è fresco, si sta bene con il golf, un’escursione notevole rispetto a Santo Antonio. Rivediamo, però, un bel cielo azzurro e il sole. Prendiamo il taxi in direzione Avenida Rebouças, a pochi metri dall’Avenida Paulista, gli Champs Elysées del Brasile. Ci aspetta Eugenio, conosciuto tramite Linkedin, che ci ospiterà nel suo appartamento che condivide con l’amico e socio Pierpaolo. Sono qui in Brasile per business. Entrambi sono di Napoli, Pierpaolo ha un gelateria in centro a Milano e vuole provare a esportare il suo prodotto a San Paolo. Eugenio, ex consulente finanziario, lo sta aiutando, visto che conosce la città da diversi anni e sa come muoversi nei suoi molteplici meandri.
Arriviamo al loro civico, suoniamo, il custode ci apre e ci dirigiamo, con quasi cento chili di valigie, all’ottavo piano del loro palazzo. Ci apre la porta Pierpaolo. Notiamo subito il parquet, un immenso divano e uno schermo piatto sintonizzato su Argentina – Svizzera. Saremo loro coinquilini per nove giorni. Ci mostrano l’appartamento: un bagno “finalmente” degno di essere chiamato tale con tanto di bidet, due camere da letto, un bagno di servizio, un locale lavanderia, una cucina ordinata. Apre le credenze e ci troviamo di fronte a diversi pacchetti di pasta di marca napoletano, nel frigorifero scorgiamo pure degli gnocchi. È l’apoteosi!! Pierpaolo ha lezione di portoghese, ci lascia a un’ora di riposo, prima di iniziare a conoscere un poco questa megalopoli di diciannove milioni di abitanti.

Avenida Paulista

Avenida Paulista

Visitiamo l’arteria principale, circondata da grattacieli di tutti i tipi. Non è il mio paesaggio ideale, ma mi ci abituerò. Rientriamo a casa, ci raggiunge Eugenio, ceniamo con un piatto di spaghetti alla puttanesca, mentre iniziamo a scambiarci le nostre esperienze. Loro hanno in mente un progetto, chiamato “ti cambierò la vita”, mi chiedono di esserne testimonial…un po’ per scherzo, un po’ seriamente. Di cosa si tratta? Fondamentalmente costruire una rete sociale, mettendo a disposizione le proprie conoscenze, per aiutare il prossimo. In teoria, la scoperta dell’acqua calda, in pratica, forse, una grande opportunità. Le premesse paiono buone. Vedremo se ricominceremo a marciare spediti, dopo il pit stop Santo Antonio.
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