Tutti gli articoli di Ilaria Cuzzolin

RICEVERE LA SPESA A CASA DAL TUO SUPERMERCATO PREFERITO CON MENO DI 5 EURO

Vado al supermercato ogni 21 giorni. Nel mezzo faccio un po’ di spesa online usufruendo degli sconti soprattutto per gli ingombranti come acqua, pannolini e detersivi. Di solito me la consegnano in due ore grazie a un servizio che copre tutti i supermercati più famosi.

Odio fare la spesa.

Mi annoia proprio, mi sembra uno spreco di tempo negli unici giorni liberi della settimana. Nonostante questo mio rifiuto, di fare la spesa, proprio non si può fare a meno.

La spesa ideale richiederebbe molto tempo, perchè bisognerebbe seguire tutte le promozioni del momento, magari usare i coupon e persino cambiare supermercato all’occorrenza per sfruttare al massimo le offerte in circolazione. Ovvio sto sempre attenta ai prezzi e quando si tratta di comperare online utilizzo sempre i codici sconto. Vedere scendere il prezzo nel carrello mi regala un’euforia che è ormai una dipendenza

A tal proposito prima di fare la spesa online fate sempre un salto sui siti dove trovare buoni sconto come Sconti.com.  Adesso per esempio con il codice TRDAABBSCO valido fino al 30 novembre su una spesa minima di 45 euro avrete 7 euro di sconto da usare sul sito Supermercato24 di cui vi parlerò a breve per una ragione ben precisa.

Ma torniamo per un attimo alla mia spesa.

Da un po’ di anni sono riuscita a sperimentare una tecnica che mi consente di andare al super ogni tre settimane e non entrare mai più in un negozio per ben 21 giorni di fila.

Ora vi spiego meglio.

Di solito vado a fare la spesa all’Esselunga perché il punto vendita vicino casa mia ha un’area giochi dove lasciare i bambini.  Quindi per quell’oretta lascio Flor, la più grande,  giocare e io e papàrisparmio ci dividiamo i carrelli (adesso, in realtà uno ha il carrello e l’altro il passeggino con Tiara).

spesa in famiglia

A me spetta tutto il fresco come la verdura, la frutta la carne il pesce, mentre a lui  tocca il secco, il banco dei salumi e tempo addietro anche quelli che io chiamo i pesantoni come acqua, latte e detersivi. Acquistando una volta ogni tre settimane, facciamo delle piccole scorte di tutto: pasta, riso, merendine ecc.

Da quando è arrivata la piccola però il posto libero in auto è ridotto all’osso.

Come avere la consegna immediata della spesa da Esselunga

Quindi per ovviare al problema – di solito dopo una decina di giorni – faccio una spesa online per acquistare gli ingombranti e magari un po’ di frutta e verdura.

Compro su Amazon Prime (al quale però dovete essere abbonati al costo di 19 € l’anno e potete solo comperare da Unes) oppure sul sito di Esselunga.

Come vi dicevo, esiste un servizio che si chiama Supermercato24 e che vi garantisce la consegna nel giro di un paio d’ore.

Se avete provato a fare la spesa online sul sito di Esselunga, avrete notato che la consegna è fissata di solito per il giorno seguente se non addirittura dopo 48 ore (ovviamente gli orari che servono a me, cioè verso le 18.00 sono anche i più gettonati). Passando però dal sito Supermercato24 potrete fare la spesa da Esselunga e avere consegnata la spesa in due ore!

Questo perché Supermercato24 può contare su un gruppo di personal shopper che va a fare la spesa per voi, al vostro posto! Il servizio è così “personal” che se alcuni prodotti non dovessero essere presenti nel punto vendita, il vostro personal shopper vi contatterà per proporvi delle alternative.  

E qui al link trovate una serie di codici sconto dedicati (https://sconti.com/codice-sconto-supermercato24): dalle spese di spedizione gratis a buoni sconto sopra una determinata soglia di spesa.

acqua consegna a casa milano

Tutto ciò che pesa e occupa spazio, lo compero online con lo sconto

La spesa online a casa con PAM, Carrefour, Ipercoop, Conad, Eurospin, Famila e molti altri 

Il servizio è attivo in 19 città ed è valido non solo con Esselunga ma anche con tutti quei supermercati che ancora non consegnano la spesa online (e forse mai lo faranno, dato che si sono appoggiati tutti al circuito di Supermercato24). Se abitualmente fate la spesa al PAM, al Carrefour o all’Ipercoop ecc. potete farla anche online pagando 4,90 euro di spedizioni con l’enorme vantaggio di avere la spesa consegnata a casa, al piano.

A Milano, per alcuni cap (come anche in altre città) ci sono anche alcuni negozi di zona meno grossi che si appoggiano a questo servizio di consegna online come Sapore di Mare (pesce surgelato e consegna anche in un’ora), SignorVino per il vino, ecc.

Tornando alla mia spesa, scommetto che molte vi starete chiedendo: “ma come fai a comperare la frutta e la verdura per tre settimane senza che scada?”.

Il trucco sta nella scelta degli alimenti e nella loro organizzazione.

Certo il mio è un menu abbastanza rigido che segue il palato e i suoi desideri fino a un certo punto, dato che bisogna dare delle priorità a certi cibi affinché non vadano a male. Pane e latte fresco non ci sono mai. Usiamo i cracker o la piadina.

La prima settimana si mangiano tutte le verdure fresche e successivamente si cominciano a mangiare le verdure cotte, che io preparo tutte il giorno stesso della spesa e poi congelo (spinaci, erbette, ecc.).  Raramente le compero già congelate perchè occupano più spazio e in freezer ci finiscono anche la carne e il pesce delle tre settimane. Purtroppo il congelatore non è abbastanza grande.

L’ultima settimana può anche capitare di dover mangiare qualche verdura in scatola. Ma un piccolo sacrificio se penso al tempo che risparmia evitandomi due sabati consecutivi di spese. Nel tempo risparmiato faccio tante belle attività in famiglia.

E poi c’è sempre tanta di quella gente strana al supermercato: quelli che stanno tre ore a scegliere una busta di  affettato calcolando i millimetri di percentuale grassa del crudo, altri che al banco della frutta vivisezionano mela per mela rigirandole, chi lascia il carrello in mezzo alla corsia senza pensare che possa dover passare un’altra persona…

Insomma che stress.

E voi come vi organizzate con la spesa? Anche voi lasciate passare così tanto tempo come me oppure andate tutti i giorni a comperare qualcosa come si faceva una volta (mia mamma fa ancora così)?

risparmiare sulla spesa

 

PORTARE IL NEONATO IN MONTAGNA: INDICAZIONI E PRECAUZIONI

Portare un neonato in montagna? È un argomento molto delicato, che vede spesso emergere opinioni contrastanti.

C’è chi pensa che l’alta quota possa fare bene ai bimbi piccoli e chi invece riflette più sulle controindicazioni. Di certo, questo è un tema che genera preoccupazioni, e spesso allarmismi e timori che non trovano riscontro nei fatti. Ma ciò non toglie che, proprio come succede per il mare, anche la montagna necessiti di precauzioni: soprattutto quando c’è un neonato di mezzo. E la confusione che regna sovrana su questo argomento, non può che essere sfatata con una serie di pareri derivanti dagli esperti:

  • Portare il neonato in montagna è possibile?
  • Quali precauzioni prendere?
  • E quali sono le migliori indicazioni per farlo?

portare_neonato_montagna

Neonati in montagna: rischi e relative precauzioni da prendere

 

Si parte innanzitutto dal sole, che non va certamente in ferie quando si tratta di montagna. Anzi: il riverbero dei raggi solari – soprattutto in presenza della neve – può far prendere delle brutte scottature a chiunque, specialmente ai bimbi piccoli che hanno la pelle delicatissima e molto sensibile al sole. Per questo è importantissimo applicare con regolarità creme solari specifiche per la pelle dei neonati e limitare l’esposizione nelle ore di punta della giornata. Un altro dei fattori più importanti da tenere in considerazione è indubbiamente il freddo: i bimbi piccoli sono molto sensibili alle basse temperature, quindi la seconda regola è coprirli per bene, soprattutto la testa, le estremità e il collo. Inoltre, bisogna tenerli idratati e proteggere anche i loro occhi dai raggi solari.

Infine, gli esperti consigliano anche di farli deglutire ogni 300 metri di altitudine.

Altitudine e neonati: in quota sì o no?

 

  • Il dubbio maggiore che tormenta mamme e papà è il seguente:
  • l’alta quota che effetti ha sui neonati?
  • E fino a che altitudine è il caso di portare i bimbi?

Secondo il pediatra Gianfranco Trapani, l’aria della montagna fa bene ai neonati e dunque non è mai il caso di rinunciarvi.

Però, esistono delle regole: mai superare un’altitudine di 1.200 metri, perché i bimbi con meno di 12 mesi non hanno ancora il fisico per reggere la quota da “alta montagna” (circa 2.500 metri).

E poi questo discorso va sempre applicato ai neonati sani: se da un lato l’aria pura di montagna aiuta a prevenire molte malattie, dall’altro il freddo può peggiorare quelle già presenti. È anche importante monitorare la reazione del neonato: se si lamenta più del normale, vuol dire che è ancora presto per portarlo in alta quota. Infine, il passaggio in alta quota in auto non deve mai essere immediato ma sempre graduale, questo per via della pressione.

neonato in montagna

MAGICUBE, LE COSTRUZIONI A FORMA DI CUBO ADATTE ANCHE A BIMBI MOLTO PICCOLI

Avendo un blog ormai da quasi 5 anni, ricevo parecchi giochi da testare. Le aziende, ovviamente, sperano che poi io li mostri alle mamme che mi seguono.

Questo per dirvi che ne ho maturato una certa esperienza sul tema. Come tutte le mamme del resto.

Premetto che non sono una di quelle che si pone dei limiti in fatto di giochi; per cui vanno bene i giochi in legno, i giocattoli tecnologici, quelli da fare all’aria aperta, quelli educativi ecc.

Va tutto bene, purchè si giochi!

Quanti di questi – anche tra quelli costosi – vengono però accantonati nell’arco di un paio di giorni?  Tanti.

Qui vi parlo di un giocattolo che verrà sfruttato tantissimo da bambini più piccoli e più grandi: sono i  nuovi cubi Magicube di GeoMag .

Costruire, comporre, trasformare, inventare, disfare. Ai bambini piace fare tutto questo. Per questo i cubi magici di GeoMag sono così amati dai bambini.

Flor ci ha giocato e ci gioca tantissimo. E anche Tiara – 10 mesi – non disprezza, a modo suo. Anzi. Guardate come si diverte col suo papà!

tiara che gioca col papà

Sulla confezione consigliano l‘utilizzo dall’anno e mezzo in poi. Per cui sono giochi che vanno bene anche per bambini molto piccoli dato che sono dei cuboni abbastanza grandi da non risultare pericolosi. Al loro interno c’è un magnete che serve a far attaccare i cubi fra loro e creare così le varie forme.

 

magic cube princessFlor ha la versione per bambine, Magicube Princess dove si diverte a dare vita a delle bamboline-principesse. Oltre ai cubi, infatti, nella confezione trovate anche dei magneti componibili e scambiabili: gonnelline, coroncine, scarpe ecc.

Ma noi ci divertiamo anche con la versione base, composta da 4 cubi solamente (due con gli occhi). Abbiamo unite due confezioni e con otto cubi giochiamo a inventarci le forme degli animali.

giochi intelligenti bambini piccoli

Un rinoceronte e un elefante

“Mamma, cos’è questo?” mi chiede Flor. E io devo fare ricorso a tutta la fantasia del mondo per cercare di capire l’animale che ha in mente. A volte è facile intuire, a volte – devo dire – serve parecchia immaginazione…

Se non sapete cosa regalare a un bambino piccolo o se volete fare un regalo intelligente davvero azzeccato che vi assicuro verrà sfruttato tantissimo, vi consiglio i Magicube di GeoMag.

Ci tenevo a dirvelo perchè noi abbiamo la camera stracolma di giochi e, a essere onesta, Flor ne utilizza con costanza molto pochi. Tra questi ci sono sicuramente i cubi magici. Quando torna dall’asilo, subito dopo la merenda, gioca sempre un po’ con queste costruzioni. Io sono contenta perchè sono trenta minuti di televisione in meno e poi perchè, anche se rimangono in giro per casa, non sono un pericolo per Tiara che è in piena fase tutto in bocca.

Color magneti costruzioniGeomag è la stessa azienda che fa anche i famosissimi Color, le costruzioni magneti con le biglie …molto belli anche questi ma perfette per bambini un po’ più grandi delle mie (e poi con quelle palline in giro per casa, non vivrei più).

 

Flor ama costruire con i cubi anche delle torri altissime.

costruzioni magnetiche

Conoscete un bambino cui non piaccia fare le torri?

Insomma, provato e consigliatissimo.

Ed è per questo che ve ne ho parlato con piacere. Con questo gioco andate sul sicuro.

Li trovate nei negozi di giocattoli o su Amazon in vari modelli che contemplano tematiche in diversi (dalla giungla alla fattoria, castelli e tipi di frutta) in un numero variabile di pezzi.

 

 

costruzioni cubi

QUELLA PANCIA STRANA DOPO AVER PARTORITO, POTREBBE ESSERE DIASTASI

Sono Elena e ho 36 anni.
Nel 2010 ho avuto il mio primo bambino Flavio e nel 2014 è arrivata mia figlia Emily. Entrambi parti naturali.
Subito dopo il secondo parto mi resi conto che la mia pancia non stava tornando come prima, avevo sempre una specie di palloncino, fino al punto di indurre molte persone a chiedermi se fossi di nuovo incinta.

addominoplastica

Strani disturbi dopo il parto a distanza di mesi

Inoltre facendo esercizi sull’addome notai una strana protuberanza e non capivo di cosa si trattasse, dato che il mio addome era molto tonico, avendo fatto danza per molti anni. Con il susseguirsi dei mesi iniziai ad avere una leggera incontinenza ogni volta che starnutivo o tossivo, ma i dottori dicevano che era il parto.

Poi i dolori alla schiena aumentarono fino a farmi stare a letto e a prendere medicinali tutti i giorni. Quando camminavo il mio bacino cedeva procurandomi poi problemi a tutta la muscolatura.

foto dopo intervento diastasi

Nella foto a sinistra, la classica pancia a punta con la “cresta” di chi ha la diastasi

 

Iniziai così le mie ricerche, tanti soldi e tempo, fino a quando un medico mi disse, solo guardando la mia pancia, che si trattava di diastasi addominale. In pratica i retti addominali che si erano aperti durante la gravidanza non si erano richiusi dopo il parto e mi spiegò che l’unica soluzione era l’intervento chirurgico.

diastasi gravidanza

Vivendo a Roma, feci il giro di tutti i primari di chirurgia di diversi ospedali ma non tutti erano disponibili ad intervenire, inoltre mi paventarono solo la possibilità di un taglio chirurgico verticale. E questo sarebbe stato un ulteriore disastro per la mia pancia già tanto modificata.

Psicologicamente ero a pezzi perché non riuscivo a trovare la soluzione.

Alla fine mi affidai al Primario di Chirurgia Estetica e ricostruttiva dell’IDI di Roma, dott. Alessio Caggiati che mi mise subito in lista per l’intervento. Dopo soli due mesi, il 21 novembre del 2016, giorno dell’operazione, ebbi la mia rinascita.

Tutti i problemi sparirono. Oltre ad aver migliorato tantissimo l’estetica della mia pancia, non ho più il terribile mal di schiena che mi accompagnava ogni giorno, è tornata la stabilità del bacino, e sono scomparsi molti altri problemi che la diastasi provoca.

L’intervento chirurgico  per la distasi lo passa la mutua?

Scoprii in seguito che l’intervento di chiusura dei retti addominali post parto, purtroppo non viene passato dal Sistema Sanitario Nazionale in tutte le Regioni e che addirittura molte, hanno dei criteri di messa in lista assurdi. Se calcoliamo che io, con una diastasi di 3.5cm (ovverola larghezza del “buco” tra una fascia addominale e l’altra)  avevo molti disturbi, che sono spariti, figuriamoci chi ha 5 cm!

Purtroppo molte mamme, come quelle che vivono in Campania, devono spostarsi e lasciare i propri figli e famiglia per risolvere il loro problema perché da loro non viene riconosciuta come patologia. Stessa situazione in Abruzzo e Sicilia. Tutto ciò per me è inconcepibile!

Avendo subìto in prima persona tutti i disagi sia fisici che psicologici, ora il mio obiettivo è far conoscere questo problema a quante più donne/mamme possibili.

Ho aperto il gruppo Diastasi Donna (https://www.facebook.com/diastasidonna/) ed un sito www.diastasidonna.it per aiutare le donne/mamme a scoprire se hanno la diastasi addominale ed accompagnarle all’intervento chirurgico. Per chi invece non deve operarsi o per le mamme che hanno appena partorito, la mia Associazione spiega quali sono gli esercizi da fare per cercare di ridurre lo spazio dei retti e quindi evitare un successivo intervento.

Abbiamo molti professionisti all’interno dell’associazione proprio per aiutare tutte.

Pianificheremo dei corsi, faremo convegni e cercheremo di collaborare con tutte le associazioni femminili per divulgare informazioni che riguardano questa patologia.

Vi aspetto, Elena!

 

 

QUEI GIORNI DIFFICILI DA MAMMA – BE A SUPERHERO DI CARREFOUR ITALIA

Ci sono giorni difficili, alcuni più difficili di altri.
Fare la mamma è un impegno immenso se vuoi farlo per bene. È impossibile essere brave mamme tutti i giorni.

Ci sono giorni in cui si vacilla, è inevitabile. Giorni in cui la nostra voce ha un tono troppo alto e la tv resta accesa senza soste; giorni in cui ti senti poco lucida perché la notte è stata puntellata da continui risvegli.
Quando sei una bis-mamma, se possibile, è ancora peggio.
Perché chi ti sta attorno ha meno comprensione di te: “Ormai ci sei già passata, sapevi già cosa ti aspettava”. Che tradotto significa: vietato lamentarsi!
E invece no.

La stanchezza è uguale, persino di più. Perché ora sono due e tu sei sempre una. E sei pure più vecchia, quindi più stanca.
Però la “vecchiaia” – come si dice – porta consiglio. Oggi so perdonarmi di più. Se prima mi sentivo terribilmente in colpa a lasciar piangere mia figlia, oggi non è più così.
Perché se sono in bagno con Flor, non posso essere anche in salone con Tiara. E viceversa.

Non ho il dono dell’ubiquità. Non sono un supereroe e nemmeno lo sarò mai.
Semmai sono loro due, le mie figlie, ad avere poteri straordinari.

Flor e il suo superpotere che io chiamo “Abbraccio scacciapensieri”

abbraccio mammarisparmio carrefour

I loro abbracci sono potenti, miracolosi. Sono come il mantello di un supereroe che porta via con sé la tristezza di una giornata storta sul lavoro, la delusione dopo uno sgarbo ricevuto. I loro abbracci sono una medicina, un portento, mi salvano quando vacillo.
Ecco perché quando mi è stato chiesto di parlare di un bambino che mi ricordasse un supereroe non ho potuto non pensare alle mie figlie.
Ogni bambino, a suo modo, lo è con la propria mamma.
Il punto è che non tutti i bambini sono così fortunati da avere delle famiglie cui donare questi abbracci.
Per loro si può sempre fare qualcosa. E se poi lo facciamo, senza che ci costi nulla, tanto meglio!

Con Beasuperhero di Carrefour Italia restituiamo un abbraccio ai bambini meno fortunati

L’iniziativa è di quelle superlodevoli: Carrefour Italia ha deciso che donerà la bellezza di 500mila euro a delle onlus attive nel campo dell’infanzia. Noi dovremmo solo aiutare Carrefour Italia a scegliere le associazioni benefiche da aiutare, semplicemente raccogliendo i bollini dell’iniziativa e utilizzando i codici dei bollini per votare sul sito dell’iniziativa: http://www.beasuperhero.carrefour.it .

banner beasuperhero

I bollini che riceviamo ogni 20 euro di spesa – oltre ad aiutarci a collezionare questi bellissimi supereroi in peluche – ci regalano infatti un diritto di voto. Quindi 10 bollini, 10 voti utili per far vincere la nostre Onlus favorite.

Vi ricordo che:

  • per chi fa la spesa online i bollini sono doppi (quindi 20 euro di spesa = 2 bollini),
  • alcuni prodotti segnalati in reparto garantiscono un numero maggiore di bollini
  • potete fare la raccolta anche nelle stazioni di benzina Esso, che regala un bollino ogni 20 litri di carburante.

Avete tempo fino al 5 novembre per raccogliere i bollini e fino al 19 novembre per votare online le Onlus, affinché tutti i bambini possano sentirsi dei piccoli grandi eroi.

 

COME TENGO A BADA  IL PRURITO DI MIA FIGLIA

Pelle secca, inspessita, vere chiazze di pelle che al tatto sembrano una grattuggia e che le provocano prurito, soprattutto la notte. Da sempre Flor ha la pelle sensibile  a tendenza atopica. Già in passato vi avevo consigliato Lipikar Baume per il sollievo immediato che regala, da oggi c’è anche la versione in stick, ancora più pratica.

La mia prima bambina, Flor, è sempre stata molto delicata di pelle. Tutti i bimbi lo sono, è vero, ma lei fin dai primi giorni di vita ci ha dato il nostro bel daffare.

Appena nata, per diversi giorni, ha avuto livelli alti di bilirubina, quella che provoca l’ittero. Le sue prime foto sono di una bambina tutta gialla, scurissima che nessuno direbbe mai essere figlia mia!

io e flor neonata

La mia piccola a pochi giorni dalla nascita, tutta abbronzatina

 

Poi le è venuta l’acne neonatale per via degli ormoni che le passavo con il latte materno. Certi brufoli che manco io a 15 anni…ok, forse sto esagerando.

A un mese dalla nascita, la prima eruzione cutanea davvero importante: spalle, braccia, pancia, testa. Sudamina all’ennesima potenza. E poi quinta e sesta malattia. Pare addirittura abbia fatto il morbillo prima dell’anno di età. Caso raro, di cui però non avrò mai conferma dato che il parere dei medici all’epoca fu discordante (due dicevano di sì, un terzo invece no…mah!).

Tiara, per fortuna, fino ad oggi non mi ha dato motivi di preoccupazione in questi nove mesi e speriamo vada avanti così.

Flor è piu’ delicata. Da sempre, poi, soffre di dermatite atopica. Oggi ha 5 anni ma è già da neonata che mi sono accorta dei primi problemi di pelle.

Punti ruvidi e inspessiti su gambine e braccia

 

Quando le cambiavo il pannolino, accarezzandola, sulle gambine e in alcuni punti come braccia o pancia sentivo come delle chiazze ruvide di pelle molto secca e inspessita. Queste stesse chiazze le compaiono ancora oggi, di tanto in tanto – soprattutto nel periodo invernale – su pancia e dietro il ginocchio.

Quando era molto piccola non si grattava molto, anzi direi quasi per niente. Da qualche parte ho letto che i bambini fino a tre anni sentono molto poco lo stimolo di grattarsi (e per fortuna visto il numero di punture di zanzare che subiscono ogni estate).

Oggi che ha cinque anni, però, si gratta eccome!  E lo fa soprattutto di notte, mentre dorme. Abbiamo le stanze comunicanti e riesco a sentirla persino dalla mia camera, tanta è l’enfasi che ci mette. Si crea, a volte, persino delle microlesioni, poverina.

pelle dermatite bambina

Il retro delle ginocchia di mia figlia Flor: lato sinistro sopra e qui il destro

pelle atopica bambino rimedi

Se mi seguite sapete che in tutti questi casi intervengo immediatamente con una crema specifica, Lipikar Baume di La Roche Posay.

Ve ne avevo parlato già in passato in questo video, segnalandovi i miei prodotti preferiti per i primi mesi del bebè.

 

 

Questa crema va benissimo sia per la prevenzione della pelle secca (quindi dopo il bagnetto a Tiara), sia per “cancellare” le chiazze di pelle secca di Flor. L’ho provata prima su di lei e mi è piaciuta così tanto che ho deciso di usarla poi anche sulla più piccola. Il flacone grande costa sui 30 euro e l’ho preso in farmacia. Sicuramente non sono queste le cose su cui risparmio.

Come sono venuta a conoscenza di Lipikar la prima volta? Semplice attraverso internet, facendo quello che fanno il 99% delle mamme, ovvero andando nei forum a cercare come le altre mamme avessero risolto il mio stesso problema. In un topic sul famoso forum Alfemminile avevo letto di tante mamme molto contente di questo prodotto e così ero subito andata in farmacia ad acquistarlo.

Provato e subito promosso.

Tempo addietro sono stata contatta per testare un prodotto, un test alla cieca, senza conoscere il nome del prodotto, che all’epoca ancora non era in commercio. Quando mi è stato detto che si trattava di uno stick de La Roche Posay, ho subito accettato perché conoscevo già l’azienda e la sua efficacia in fatto di dermatie atopica (forse sono stata contatta perché avevano visto il video anche loro? Chissà…).

Flor non è certamente un caso grave

Credo sia un caso molto comune, come ce ne sono tanti. Si arriva a un punto in cui è necessario intervenire con qualcosa di specifico perchè il bambino è troppo infastidito, anche nel sonno appunto. Il problema è che grattando la pelle si dà inizio a un circolo vizioso che impatta sulla barriera cutanea, favorendo una maggiore penetrazione di allergeni nella pelle.

lipikar dermatite prurito bambini

 

Abbiamo provato una crema in stick per circa un mesetto (pensate la mia sorpresa quando poi ho scoperto che si trattava proprio di Lipikar…) e certamente non sono stata lì a metterle la crema ogni giorno (Quale mamma lo fa? A patto ovviamente che non si tratti di casi seri).

Non l’ho fatto anche perchè il sollievo che regala questa crema è pressocchè immediato.

La “macchia” di pelle inspessita se ne va, così la secchezza. In effetti, ora che ho avuto modo di entrare in contatto direttamente con l’azienda e di scoprire più nel dettaglio cosa ci sia dentro Lipikar Stick AP+  – questo il suo nome – ho capito meglio il perchè della sua efficacia.

Dentro troviamo Madecassoside lenitivo, Burro di Karitè relipidante e Zinco Gluconato dalle proprietà antibatteriche.

Lo stick ha un enorme vantaggio:.

a differenza del flacone è sicuramente più pratico sia da applicare che da trasportare. Quest’estate, per esempio, l’ho messo nel beauty senza intoppi mentre il flacone è nettamente piu’ ingombrante (io ho quello grande, poi non so se ci siano formati anche piu’ piccoli). Lo stick non va spalmato con le mani ma si “autospalma”, dettaglio non da poco dato che Flor è un po’ indomabile e odia farsi spalmare creme. Tiara, invece, ancora così piccolina può solo subire eh, eh!

Ma un giorno, lo so, si “vendicherà” anche lei come Flor.

Lo trovate in farmacia a 15 euro. Soldi spesi davvero bene. A noi ha risolto un bel po’ di fastidi, dando sollievo immediato alla mia bimba e questo non ha prezzo!

Per approfondire cliccate qui: http://www.larocheposay.it/articolo/http-www-larocheposay-it-articolo-come-i-grandi-a32853-aspx/a32853.aspx?