bagnetto bebè

CONSIGLI PER FARE IL BAGNETTO A UN NEONATO E A UN BAMBINO PICCOLO

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Come si fa il bagnetto a un neonato? La spugna, il riduttore…quali prodotti per l’igiene utilizzare? E da quando? Come evitare che la pelle maceri tra le piaghette e cosa fare se accade? Da mamma di una bimba piccola le cose che ho imparato, sbagliando!

 

bagnetto bebèQuando si diventa mamme, l’ora del bagnetto è uno di quei momenti da incubo. Lo ricordo ancora come fosse adesso il suo primo bagnetto: aveva 9 giorni perchè, così come ci aveva detto la pediatra in ospedale, avevamo aspettato che cadesse la crosta del cordone ombelicale. Prima di allora avevo usato solo delle garzine sterili imbevute d’acqua calda per pulirla. Solo acqua.

Quando cominciare a fare il bagnetto?

Per i bambini appena nati non c’è bisogno di usare nulla. I bambini così piccoli sudano poco e, quando lo fanno, è soprattutto sulla testa. La mia bimba però, già appena nata, era una gran capellona (sarà per quello che in gravidanza avevo un incredibile bruciore di stomaco?), dunque presto ho dovuto iniziare a utilizzare qualche prodotto che detergesse anche il cuoio capelluto. Inoltre lei è nata all’inizio dell’estate 2012, una di quelle da bollino rosso per il caldo afoso.

Ogni quanto fare il bagnetto?

Per i primi 6 mesi mi sono limitata a usare l’amido di mais, anche sotto consiglio medico, dato che la mia bambina aveva sempre sofferto di pelle secca e dermatite. A tal proposito i medici, tra cui quelli del pronto soccorso di dermatologia di via Pace a Milano, mi hanno suggerito di evitare di farle il bagnetto tutti i giorni, come invece fanno molte mamme perché coadiuvante della nanna. E’ vero: il bagnetto rilassa ma al tempo stesso secca molto la pelle del neonato; dunque, per questa ragione, mi è stato detto di farle il bagnetto ogni 3 giorni. E così ho fatto!

Infatti la pelle della mia bimba ne ha tratto da subito gran giovamento.

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Quando cominciare a usare prodotti più specifici?

Dopo lo svezzamento ho iniziato a utilizzare prodotti diversi dall’amido di mais perché, ovviamente, anche le esigenze erano diverse: i bambini cominciano a sudare di più e soprattutto pipì e popò non sono più gli stessi (dato che nel frattempo è iniziato lo svezzamento). Da allora, ho usato molti marchi diversi. Come ogni mamma, sono andata un po’ a tentoni, ascoltando i consigli delle amiche, facendomi influenzare dalle opinioni delle altre mamme su internet, chiedendo alla pediatra. C’è solo l’imbarazzo della scelta. E per questo, mi è capitato di sbagliare anche (tante volte).

Per esempio io non sopporto i prodotti troppo profumati. Del resto, che bisogno c’è di aggiungere profumo al profumo naturale e buonissimo di un bambino?

Consigli pratici per fare il bagnetto

Quando Babyrisparmio era ancora molto piccola, ricordo di non aver mai fatto il bagnetto a mia figlia senza che in casa fosse presente Nonnarisparmio o Papàrisparmio. Questo nonostante la mitica invenzione del cordino salva-bagnetto che lascia libere le mani. Quando si fa il bagnetto a un neonato da sole, la cosa più difficile è coordinarsi: con una mano si tiene il bebè, con l’altra si lava il piccolo, si mette il prodotto, si risciacqua…insomma bisognerebbe essere dei piccoli polipetti per riuscire a fare tutto. Non parliamo poi del momento in cui bisogna tirare fuori il bebè dalla vaschetta, prendere l’asciugamano, avvolgerlo rapidamente, cercando di fargli prendere il meno freddo possibile.


A proposito di vaschette per il bagnetto, vi consiglio quelle che stanno sotto al fasciatoio ma del tipo che possono essere sfilate, fatte scorrere da sotto (la mia si trova sotto ma va scoperchiata, alzando il lettino-fasciatoio con un braccio . Poco utili, secondo me, quei riduttori che vengono usati solo nei primi due mesi del bimbo e poi finiscono in cantina: non vi fiderete di non avere un contatto continuo e diretto con il piccolo e quasi subito diventeranno troppo grossi e vivaci per restare fermi. Ricordo che la mia bimba, per esempio, amava tantissimo puntare i piedini sul fondo della vaschetta e darsi delle spinte fino a prendere delle capocciate. Ma era un modo per giocare e fare movimento (e tanti, tantissimi schizzi! Ehm…)

E’ utile la spugna per fare il bagnetto?

Nì. Se ne può fare a meno perché nulla funziona meglio delle mani di mamma; ma è sicuramente uno strumento utile per bagnare la testa del piccolino quando è fuori dall’acqua (mi raccomando, fate attenzione a lasciargli le orecchie fuori dall’acqua per la maggior parte del tempo). Investite qualche euro in più e comperate una vera spugna marina e non spaventatevi se vi sembra piccola, perché poi si gonfia impressionantemente.

giochi bagnetto

Come asciugare il bebè

Sembra banale dirlo ma non lo è. Ve lo avranno detto anche al corso pre-parto: “Occhio alle pieghe!”. Beh, repetita iuvant (citazione >>> in corsivo). Perché prima o poi ci si casca sulla piega. Soprattutto se hai una bimba che sembra un omino Michelin come lo era la mia. Aprite bene le pieghe, una a una e passate delicatamente l’asciugamano anche lì. Pieghe delle gambe, vicino ai genitali, del sederino, delle braccia, sotto le ascelle e sotto il mento, all’altezza del collo. Ascelle e collo sono le pieghe più insidiose, dove più spesso si formano le piaghe e la pelle si macera. Io, per asciugare, usavo anche il borotalco. Per far alzare la testa alla bambina mentre era sdraiata o in braccio al papà, prendevo un oggetto e glielo mettevo sopra la testa, così che “tirasse” il collo. Altrimenti vi assicuro che fra tutte quelle pieghe pacioccose sarebbe stato impossibile arrivarci! Quando mi capitava di trovare la pelle macerata per il ristagno di acqua, mettevo anche un sottile strato di crema per il cambio.  Mi raccomando di asciugare anche le orecchie con un batuffolo di cotone: il padiglione auricolare e dietro, dove si possono formare delle piccole feritine  e dove i bambini tendono a sudare di più.

Il bagnetto quando crescono, step by step

Quando il bambino comincia a stare seduto bene, difficilmente vorrà stare fermo, bravo e buono, nella vaschetta. In quella fase, che dura 3-4 mesi, noi abbiamo risolto lavandola dentro la doccia, con lei in braccio; una finestra temporale durante la quale era ancora troppo piccola per stare in piedi da sola, ma già troppo grande per stare nella vaschetta. Inoltre, tenere il bambino seduto nella vaschetta non fa altro che fargli prendere un gran freddo, salvo che abbiate delle vaschette davvero molto grandi. Molto dipende dallo spazio che avete a disposizione in casa.

Superato questo limbo, la bimba era pronta per fare la doccia. D’obbligo, in questi casi, è il tappetino antiscivolo, qualche giocattolo da lavare per intrattenere il bambino durante lo shampoo (inevitabile qualche pianto iniziale ma poi imparerà in fretta a tenere gli occhi chiusi e la bocca aperta, vedrete!). La mia piccola ha compiuto da poco i tre anni, ha i capelli appena sopra le spalle e da poco uso anche una nocciolina di balsamo.

Shampoo corpo capelliQuesto post è stato offerto da Trudi, che da poco ha lanciato la nuova linea Trudi Baby Nature, che rispetta l’ambiente e la natura. Il bagno corpo-capelli ha un profumo delicatissimo ed ha una confezione di plastica di origine vegetale (dalla canna da zucchero)  con contenuto rinnovabile al 96%. Inoltre ha la il pratico confezione erogatore a dispenser che lascia libera una mano. E’ uno di quei prodotti con cui mi trovo bene e pertanto lo consiglio.

La lineaTrudi Baby Nature (salviette, pasta per il cambio, sapone e bagno corpo-capelli) non contiene:

  • derivati petrolchimici
  • parabeni e conservanti ad elevato potenziale sensibilizzante
  • siliconi, etossilati ed acrilati
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  • potenziali allergeni nei profumi
  • OGM

 



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