affitto di casa a canone concordato

RISPARMIARE SULL’AFFITTO: DETRAZIONI D’IMPOSTA, CEDOLARE SECCA E CANONE CONCORDATO

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Si sente spesso dire che, oggi come oggi, il mutuo venga concesso praticamente a tutti. Non è affatto vero. Sto cercando casa per mia mamma e vi assicuro che già diverse volte mi è capitato di sentire di trattative saltate “perché, signora, la banca non ha concesso il mutuo”.

Anche se il costo del denaro è notevolmente calato sono ancora tante le garanzie che vengono richieste dalle banche.

Quando la liquidità inziale non è sufficiente a coprire almeno una parte iniziale del valore dell’immobile, quando il lavoro è ballerino, ecco che l’unica alternativa possibile è quella di andare in affitto.

Nelle grandi città, però, il costo degli affitti è davvero esorbitante e anche se ci si allontana dal centro si fa fatica a trovare soluzioni sotto i 500 euro. Parlo soprattutto di Milano, la realtà che conosco meglio dato che si tratta della mia città.

Ho digitato su Google le parole “Come risparmiare sull’affitto di casa” e in giro ho trovato una montagna di banalità.

Consigli come:

  • Condividete l’appartamento con più persone
  • Cercate di trovare un immobile che sia già arredato
  • Optate per soluzioni decentrate
  • Scegliete luoghi ben assolati così da risparmiare sulla luce

Tutto vero, per carità, ma sono voci che incidono moderatamente sul costo finale di un affitto e che possono essere prese in considerazione da studenti, che si trovano magari di passaggio in una città.

Quest’ultimi peraltro sono tra quelli che più possono fruire di reali vantaggi quando si tratta di risparmiare sull’affitto di casa.

Detrazioni d’imposta per chi è in affitto

Chi per esempio ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni e un reddito annuale che non supera i 15.493,71 euro può usufruire di una detrazione d’imposta d 991,60 euro per i primi 3 anni dell’affitto a patto che dimostri che l’immobile per il quale chiede la detrazione sia l’ abitazione principale.

consigli per affitto a milano

Sempre per tre anni e con gli stessi termini, ha diritto alla detrazione fiscale per i canoni di locazione anche chi per motivo di lavoro sposta la residenza nel comune dove svolgerà l’attività (quindi non solo per motivi di studio). In caso di redditi entro i 30.987,41 la detrazione scende a 495,80.

Per usufruire di questa agevolazione devono essere vere le seguenti affermazioni:

  • Non deve trattarsi di un lavoratore autonomo ma di un dipendente
  • Il comune dove è stata stabilita la nuova residenza deve distare almeno 100 km dalla precedente oppure basta che si tratti di un’altra Regione

Per chi invece ha un contratto con una durata minima 4+4 anni i vantaggi fiscali sono fissati in 300 euro per redditi sotto i 15.493,71 e di 150 euro per redditi entro i 30.987,41

Denunciare chi affitta la casa in nero?

Tra i tanti modi curiosi di risparmiare sull’affitto di casa mi sono imbattuta anche in quello che, fino a poco tempo fa, dava la possibilità a chi denunciava un affitto in nero di pagare fino a 10 volte di meno. Una legge entrata in vigore nel 2011 dava infatti il diritto di vedersi ridurre dell’80% il canone mensile d’affitto dopo la denuncia.

Nel 2014 però la Corte Costituzionale ha sancito come illegittima questo tipo di denuncia, rendendo inefficaci i “benefici” conseguenti. Molti avrebbero potuto accettare di pagare l’affitto in nero per poi denunciare il locatario con l’obiettivo di avere un importante sconto sul canone.

E poi, che tipo di relazione può esistere tra le parti dopo una denuncia di questo tipo? Già i rapporti non sono sempre facili quando si parla di immobili, affitti, vicinato ecc.

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Il canone concordato: che cos’è? Perché è così conveniente?

Un modo reale per risparmiare sull’affitto di casa – ancora più delle detrazioni – è quello di scegliere un’abitazione con affitto a canone concordato.

In questa tabella qui sotto (cliccate sopra per ingrandire) potete trovare un sunto delle agevolazioni fiscali sopracitate  e quelle derivanti dall’affitto a canone concordato.

detrazioni fiscali affitto casa

C’è da dire che grazie al canone concordato risparmia sia chi entra in casa – che può contare su un affitto mensile con prezzi di mercato sotto la media – sia chi affitta casa.

Come spiegato bene sul sito dell’agenzia  MilanoAbitare, una coprogettazione tra  la Fondazione Welfare Ambrosiano e il Comune di Milano, che si occupa di far incontrare gli inquilini con i proprietari di immobili, i vantaggi per quest’ultimi sono notevoli e molteplici come una riduzione dell’Imu e dell’aliquota della cedolare secca.

 

Aderire alla cedolare secca significa, per esempio, non pagare l’imposta di registro, dovuta quando si registra un contratto. In cambio il locatore rinuncia a chiedere l’aggiornamento del canone, inclusi gli adeguamenti Istat.

Tutti gli altri benefici per chi vuole affittare casa a Milano usufruendo del canone concordato potete trovarli a questo link.  Milano Abitare vi seguirà gratuitamente, passo a passo, anche a trovare il locatario ideale, che ricordo non è l’inquilino che ha accesso all’edilizia popolare perché ha un reddito troppo elevato. Peccato non usufruire di queste possibilità quando sono gratuite, soprattutto quando si tratta di cose piuttosto complesse, dove è meglio non tralasciare nulla al caso e nessun dettaglio!

Sul sito potete leggere anche come si calcola il canone concordato e un simulatore per calcolare l’ammontare del canone del vostro immobile a Milano.


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