pipì a letto

PIPI’ A LETTO, COSA FARE IN CASO DI ENURESI NEL BAMBINO

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La pipì a letto è un problema solo se lo si vive come tale. L’enuresi infantile infatti è una semplice fase che va affrontata in maniera altrettanto semplice. Cosa fare? Come comportarsi? Quali rimedi pratici per evitare che bagni il letto?

Da circa un mese, dopo oltre due anni, ho ricominciato a dormire. Non otto ore piene, giammai! Un paio di volte mi sveglio ancora per controllare che la piccola non si sia scoperta o che non abbia il pannolino pieno. Anche se quelli di oggi promettono “6-7 ore di pelle asciutta”, proprio non mi va di lasciarla a contatto con la pipì tutta notte!

Il nostro rituale della buona  notte, in questi due anni, è cambiato circa una ventina di volte.

Grazie a Dio ho scampato il rituale del bagnetto perchè diversi pediatri mi hanno consigliato di farglielo ogni 3 giorni dato che ha la pelle molto secca. In compenso ho pagato dazio fino a un anno e mezzo, quando l’unica maniera per addormentarla era il seno. Quindi toccava sempre a me!

Diciamo che le cose sono molto migliorate da quando ho smesso di allattarla, dettaglio che ci ha permesso di riunire la famiglia in un unico letto.

Oggi se la bimba non ha dormito il pomeriggio, verso le 21.30 si va tutti a nanna.

Sì, anche noi adulti…orari che manco le galline!

pipì a letto

La nostra ragazza infatti pretende sia la mamma che il papà nel lettone, tutti in posizione “a cucharita” (come diciamo noi, in spagnolo, ovvero a cucchiaio). Così che  possa dare inizio al rituale delle 200 giravolte prima di addormentarsi.

Dopo la tetta, a breve, ci prepariamo a togliere anche il pannolino. Un’altra liberazione per noi e un altro passo importante per lei. E’ un passaggio delicato, che non bisogna forzare. Dunque aspettiamo i suoi tempi e un suo segnale, che per ora stenta ad arrivare visto che ha smesso anche di farci capire quando ha fatto popò.

L’altro giorno pensavo a come fare poi la notte, una volta tolto il pannolino. Adesso che finalmente sono tornata a dormire, ecco affacciarsi l’incubo della pipì a letto?

Il problema dell’enuresi, in effetti, è piuttoto diffuso tra i bambini. Così mi sono informata un po’ in Rete e ho scoperto che si tratta di un “problema” che si può considerare tale solo dopo i 5 anni e qualora bagnasse il letto almeno due volte in due settimane. Si tratta quasi  sempre di una situazione passeggera.

Da quando sono mamma ho capito che i bambini piccoli attraversano tante fasi, durante le quali tutto è il contrario di tutto. La pipì a letto è una di queste! Come il non dormire o il non mangiare; semplici fasi che poi passano da sole.

pipì a letto

Sleeping Teddy. Foto di Michal Zacharzewski

Normalmente l’enuresi comincia a essere percepita come un problema dopo i 5 anni, perchè è dopo questa età che il bambino in teoria dovrebbe essere in grado di avere pieno controllo sulla propria vescica. Il segnale di vescica piena non arriva automaticamente al cervello. Perchè impari a farlo, ci vogliono tempo ed esercizio,  fino a quando un giorno sarà in grado dire al suo piccolo padrone: “Hei amico, sveglia! Devi andare in bagno a fare la pipì”.

Ovviamente spero che Babyrisparmio salti a piedi pari questa possibile fase dell’enuresi anche se basta attrezzarsi con una ceratina sul materasso, mutandine assorbenti e tanto amore.

Guai a sgridare il bambino in caso di pipì a letto. Lui per primo vive questo momento con frustrazione, quindi servono molta comprensione e pazienza. La colpa della pipì a letto NON è sua, né psicologica come ormai hanno dimostrato diversi studi. Come dicevo è un meccanismo che il cervello deve imparare a riconoscere: alcuni bimbi lo fanno prima di altri. Incolpereste mai vostro figlio perchè mette i dentini più tardi di altri bambini?

Ed ora qualche rimedio pratico per la pipì a letto:

 

  • riducete i liquidi prima di andare a dormire
  • dai importanza ai rituali che infondono serenità al piccolo
  • tenete un calendario delle notti asciutte, esaltatelo nel caso queste aumentino con il passare dei giorni altrimenti non dategli peso
  • quando è in bagno fategli fare gli esercizi “tieni-rilascia la pipì” per rafforzare i muscoli della vescica; quelli che vi facevano fare per il perineo subito dopo il parto, ricordate?
  • in alcuni casi l’agopuntura, la chiropratica e l’omeopatia si sono rivelati molto efficaci. Provate a chiedere al vostro pediatra se possono andare bene per vostro figlio

Tutto utile ma non dimenticate l’ingrediente più importante: i vostri abbracci e i vostri baci, anche in piena notte, quando vi sentirete degli  zombie. Solo quelli, a volte, sanno fare delle vere e proprie magie!

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Questo post è in collaborazione con Huggies Drynites


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