giochi usati subito

A CHI IGNORA LA CIRCULAR ECONOMY, UNA PERNACCHIA GIGANTE!

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Abito in una zona piuttosto malfamata, il Corvetto, che magari conoscete anche se non siete di Milano perché è finita più volte al telegiornale negli ultimi tempi; ogni tanto fanno le retate antidroga nel vicino boschetto di Rogoredo oppure retate per sgomberare le case popolari occupate dagli abusivi.

Per le vie del mio quartiere capita che mi imbatta spesso in oggetti che la gente lascia per strada e che restano abbandonati per giorni e giorni: lettini per bambini, mobili di camerette diventati troppo piccoli, cucine, materassi e molto altro ancora.

Alcuni di questi, devo dire, sono ancora in ottimo stato.

La cosa mi fa davvero arrabbiare, perché basterebbe alzare il telefono e prenotare il ritiro gratuito degli ingombranti da parte dell’Amsa, la società milanese che si occupa dei rifiuti (ancora più veloce se lo si fa sul loro sito).

lettino ikea

Questo è il mio lettino rotto e ormai inutilizzabile che ho lasciato la sera tardi per strada e subito ritirato dall’Amsa…dico, ma che ci vuole?

Oltre a dare il cattivo esempio, così facendo, questi rozzi contribuiscono al degrado della zona che già non se la passa bene.

Si tratta di persone che non hanno il minimo rispetto per il prossimo, figuriamoci per l’ambiente!

Sono anche stupide perché potrebbero rivendere ciò che non gli serve più, racimolando anche qualche soldo, che male mai non fa.

L’economia circolare fa guadagnare noi e il mondo

Di recente sono stata a un evento organizzato da Subito.it che sicuramente – se siete anche voi mammerisparmio – conoscerete tutte. Durante questo incontro è stata presentata una ricerca sul riuso.

Sono emersi dei dati che mi hanno lasciato a bocca aperta e mi hanno convinta ancora di più sull’importanza di dare una seconda vita agli oggetti che non usiamo più. E non solo per una mera questione economica.

Rivendere e comperare usato contribuisce, infatti, alla riduzione di emissioni di anidride carbonica.

Proprio così!

Produrre richiede consumi energetici che a loro volta producono CO2. Insomma è un circolo vizioso.

Anche comperare di continuo è un vizio. Diciamocela tutta, di quante cose potremmo fare a meno?

Tante.

La nostra società produce troppo, perché noi – a nostra volta – consumiamo troppo.

Mio marito viene dalla Colombia, un Paese dove ancora si ripara tutto; proprio come un tempo addietro accadeva da noi. Oggi non è più così. Se si rompe un televisore, la stampante, un telefono la soluzione più immediata è quella di comperarne uno nuovo. Non di aggiustare. E per certi versi abbiamo anche ragione considerato il costo della manodopera.

E’ inevitabile però che questo continuo “consumare” abbia un conto assai salato in termini ambientalistici, tematica che adesso che sono mamma mi sta ancora più a cuore.

Due buone ragioni per comperare di seconda mano ai propri figli

Sarà anche per questo che per le mie figlie non mi sono mai fatta problemi a comperare usato.

giochi usati subito

Questo tappetino della Chicco su cui gioca Tiara è stato comperato usato ai tempi della sorellona Flor. E chissà quanti altri bimbi ci hanno giocato sopra 🙂

Se da un lato capisco perfettamente il desiderio di avere cosine nuove per il proprio bambino – soprattutto quando si è al primo figlio – dall’altro non credo ci sia bisogno che tutto profumi ancora di fabbrica!

Una culla o una carrozzina, per esempio. Che bisogno c’è di acquistarle nuove? 

Per fortuna sono tanti i genitori che la pensano come me, che comprano usato e poi rivendono (un consiglio: quando mettete in vendita usato non esagerate col prezzo, altrimenti uno davvero poi preferisce comprare nuovo…ho visto certe cifre delle volte!).

Questo circolo virtuoso in gergo si chiama Second Hand Economy che solo nel nostro Paese vale 19 miliardi di euro ovvero l’1,1% del PIL.

Pensate che stando alla ricerca, grazie a questo “giochetto”, gli 8 milioni di oggetti venduti su Subito.it nel 2016 hanno fatto risparmiare la bellezza di 6,1 milioni di tonnellate di CO2. Una cifra mostruosa che, grazie alla compravendita di usato, ha permesso a questa anidride carbonica di non finire nell’atmosfera (come se già non ce ne fosse abbastanza!).

Qui sotto in questa infografica potete vedere cosa si sarebbe potuto produrre con l’equivalente di CO2 risparmiata.

ricerca risparmio energetico 2016

La voce che ha più contribuito al risparmio globale è di sicuro quella dei “motori”, perché è anche quella più utilizzata dai clienti di Subito.it (circa il 30%).

Altro aspetto curioso della ricerca è che la città più “riciclona” tra tutte è stata proprio Napoli. La cosa mi ha fatto molto piacere dato che, nelle cronache, si parla sempre male di questa provincia in tema ambientale quando invece ci sono tante famiglie per bene che si impegnano e che ci vanno di mezzo per pochi cialtroni.

second hand effect

La circular economy ci salverà

Ho comperato tantissime volte su Subito.it contribuendo così nel mio piccolo alla circular economy (leggermente diversa dalla sharing economy che significa condividere lo stesso bene nello stesso momento, come fanno quei servizi tipo Bla Bla Car…mentre la circular è lo stesso bene ma in momenti diversi).

Ho acquistato giochi per mia figlia come il tavolino delle attività di Fisher Price e il box della Cam (pagati tutti 10 euro). Sempre su Subito.it ho preso il pinguino umidificatore della OKBaby, per non parlare dei vestitini per la mia prima bambina.

Mia mamma ha comperato un divano letto (80 euro) e una cucina di seconda mano a 250 euro (pensate che ce l’hanno persino consegnata loro a casa!). Eppure tanta gente pensa: “Chi vuoi che la comperi una cucina usata?”. Eccomi qui!

Quindi prima di buttare definitivamente ciò che non vi serve più, fate un tentativo.

 


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