Anche il Morumbi è No Pass

ANCHE LO STADIO MORUMBI E’ NO PASS

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Lo Stadio Morumbi di San Paolo

Lo Stadio Morumbi di San Paolo

Ieri annunciavamo una sorpresa, oggi l’abbiamo vissuta: siamo entrati nel mitico stadio Morumbi e abbiamo intervistato il vice presidente del San Paolo Roberto Rhormens Alves Natel. Ma andiamo con ordine. Alle 8,30 Rodrigo, artefice di questa graditissima sorpresa, ci viene a prendere in Avenida Rebouças. In circa venti minuti siamo al Morumbi. Il traffico di San Paolo è importante, ma il nostro pilota d’eccezione si muove con un sofisticatissimo navigatore che gli indica passo per passo la strada migliore e più veloce, tagliando il celebre “transito”.

Arriviamo allo stadio, parcheggiamo e dopo qualche minuto di anticamera veniamo accolti dalla responsabile alla comunicazione del club Renata Lufti, che ci guida all’interno dell’impianto. Calpestiamo il mitico terreno di gioco e ci guardiamo intorno per ammirare le tribune vuote. Lo stadio può contenere circa 70000 persone, ma, sorprendentemente, non è stato scelto dalla Fifa per ospitare il Mondiale. Il perché ce lo spiega il vice presidente del club, che ci accoglie nel suo ufficio, con molta simpatia, per l’interesse verso questa causa. “Decisione politica – ci dice – la Fifa ci ha dapprima scelto, poi ha iniziato a criticare ogni nostro lavoro di ristrutturazione. Lo stadio è nostro e sarebbe stato riammodernato senza contributi governativi. Evidentemente hanno capito che costruendone uno ex novo, si poteva fare della speculazione”.


Anche il Morumbi è No Pass

Anche il Morumbi è No Pass

Una dura accusa verso Blatter e soci, che si potrebbe essenzialmente spiegare così: Lula è del Corinthians e aveva tutto l’interesse a costruire un nuovo stadio per la squadra di cui è tifoso. Alves non lo dice, ma lo fa chiaramente intuire e Rodrigo suffragherà questa tesi, da buon tifoso Tricolor qual è. La visita si conclude con il passaggio negli spogliatoi, piuttosto umili, rispetto ad altri che ho visitato, ma decisamente adatti a soddisfare tutte le esigenze dei calciatori, tra i quali spiccano Luis Fabiano e Pato, che verranno raggiunti domenica da Kakà. E, sorpresa nelle sorpresa, siamo stati invitati dal vice presidente alla presentazione ufficiale, con ingresso poi per la conferenza stampa. Vedremo, poi, se ci sarà la possibilità di scambiare qualche parola informalmente con l’ex giocatore del Milan.Dopo averci regalato la maglia ufficiale del club, Alves ci saluta e ci ripromettiamo di risentirci, per informarlo sull’esito del film.

Ci trasferiamo pochi isolati più avanti per assistere all’evento di Pierpaolo ed Eugenio.  1500 persone radunate in un bar con grande spazio aperto per vedere la partita del Brasile con pre e post condito da balli e fiumi di birra. Il loro gelato va alla grande, i verdeoro vincono e sono in semifinale, ma non c’è molto altro da aggiungere. La giornata è stata terribilmente utile per il nostro lavoro nella prima parte. Non siamo gli unici a non avere il pass, anche il mitico Morumbi non l’ha ottenuto. Il paragone è azzardato, certo, ma assolutamente non fuori luogo.



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