riposo-forzato-in-gravidanza

BENVENUTO OTTAVO MESE, COLLO DELL’UTERO ACCORCIATO E GRAVIDANZA A LETTO

Spread the love


Mai avrei pensato di dover passare il mio tempo a letto per colpa di una gravidanza con rischio di parto pretermine. Il riposo forzato è una grande prova per la mente ma, a quanto pare, è necessario per chi ha il collo dell’utero accorciato come me

Oggi festeggio i miei sette mesi completi di gravidanza.

Ciò significa che sono entrata ufficialmente nell’ottavo mese. La data presunta del parto è il 17 dicembre e oggi è il 12 ottobre.

C’era un bel sole oggi qui a Milano. Le temperature sono scese bruscamente se penso a una decina di giorni fa quando la colonnina di mercurio sfiorava ancora i 30 gradi, ma il cielo era azzurro, l’aria frizzantina. Dopo tutto il caldo di quest’estate, un po’ d’aria fresca mi avrebbe fatto tanto piacere.

E invece no.

Da una settimana sono chiusa in casa, salvo due brevi spostamenti in auto da casa di mia mamma alla mia, dove ovviamente non guidavo io.

Lo scorso mercoledì la ginecologa mi ha trovata col collo dell’utero accorciato, “troppo corto per la tua epoca gestazionale” mi ha detto: solo 25 mm a 29+4.

C’è chi dice che dovrebbe essere almeno di 3 centimetri, chi invcece di 3,5 cm. Chi ha ragione? E se fossi io fatta così?

Non lo so. Mi passano per la testa mille dubbi. So solo che è troppo presto per averlo così corto. Questo mi è stato detto e io obbedisco.

collo-dellutero-accorciato-a-29-settimane

Qui festeggiavo le 29 settimane senza sapere che da lì a poco non mi sarei potuta più muovere

Anche con la mia prima bimba avevo il collo dell’utero accorciato prima del tempo; solo che non saprei dire a che settimana ce ne siamo accorti. Sicuramente non era una settimana “a rischio” perchè non sono stati presi provvedimenti di alcun tipo.

Il timore, infatti, è che se la mia bambina dovesse nascere ora finirebbe sicuramente in terapia intensiva neonatale e potrebbe avere tutti quei piccoli e grandi problemi dei bimbi prematuri.

Lo scorso week-end mi sono recata all’ospedale Mangiagalli per effettuare due punture di cortisone (12 mg il sabato, altri 12 la domenica), per stimolare la maturazione dei polmoni della piccola nel caso decidesse nascere prima.

A questo stadio infatti i polmoni dei neonati sono ancora molto duri, poco elastici, proprio come lo è un palloncino prima di essere gonfiato (avete presente quell’attrito poco prima di gonfiarlo? Ecco i polmoni dei prematuri sono così perchè non hanno ancora prodotto una sostanza, il sufrattante, in grado di farli funzionare bene).

Aver fatto il cortisone significa diminuire le probabilità che mia figlia venga intubata.

Purtroppo o per fortuna non c’è una scienza esatta quando si ha il collo dell’utero accorciato. Ci sono persone che hanno il collo accorciato già alla ventesima settimana e sono poi costrette all’induzione perchè superano le 41 settimane e poi ci sono altre che ai primi segnali, partoriscono poco dopo.

Qual è il mio caso?

Non lo so e non si può sapere.


So solo che da una settimana la mia vita si divide tra divano, letto e divano.

“Figata!” penseranno in molti.

E invece no, perchè quando stai bene, quando ti senti bene non c’è nulla di peggio che non poterti muovere, essere immobilizzata, con le ore che non passano mai. Non si tratta di buttarsi a letto un’oretta il pomeriggio per ricaricarsi quando sei stanca; qui si tratta di stare sempre, sem-pre, a letto. 

Stai su internet, leggi, parli al telefono, guardi la tv, cambi posizione, ti addormenti un po’ e poi sei di nuovo da capo. Avresti voglia di fare tutto quello che normalmente non fai: prendere una boccata d’aria, farti un giro in centro, ma non si può.

Stavo quasi quasi pensando di procurarmi una sedia a rotelle così da poter fare una semplice passeggiata questo sabato con la mia famiglia.

Il mio ottavo mese me l’ero immaginato diverso: in giro per negozietti  a scegliere le sue prime tutine, a coccolare la mia prima bimba che ancora per poco sarà “unica”.

gravidanza-a-rischio

Da due settimane ha iniziato il corso di nuoto e la sua mamma non sarà lì a salutarla dagli spalti nè a farle la doccia…

E’ dura, però non ho scelta. Mi mancano tre settimane e 3 giorni per arrivare alle fatidiche 34 settimane, soglia entro la quale i neonati non sono più considerati prematuri preoccupanti.

Chissà se nel frattempo il mio collo dell’utero si sta riallungando un pochino. Forza, collo!

Per mia figlia, ovvio, questo e anche altro. Se penso che c’è gente che si fa tutti i 9 mesi a letto, provo un’immensa stima per la forza di queste mamme.

Perchè stare a letto sempre ha conseguenze non solo sul fisico come gonfiore di gambe, mal di testa, vene varicose, emorroidi, disturbi del sonno ecc. ma mina soprattutto l’umore.

Mi spiace dover delegare delle faccende di casa papàrisparmio che torna a casa la sera stanco. Lui lava la piccola, la mette a letto, le prepara la cena. Io non posso fare (più) nulla.

O forse potrei?

Anche qui è difficile dirlo perchè passi da un’ostetrica che ti dice che a momenti devi fare i bisogni a letto nella padella a chi ti dice che puoi stare in piedi al massimo dieci minuti al giorno. Chi ha ragione? riposo-forzato-in-gravidanzaNon è dato a sapersi.

L’unica cosa di cui ho certezza è che da quando sono a riposo mi sento pesante il triplo, mangio tutto il giorno per noia e appena mi alzo avverto subito pesantezza al ventre e pancia dura, cosa che non sentivo prima. Forse perchè il mio fisico non è più abittato a stare in posizione eretta o forse è solo suggestione. In compenso sento che la piccola qui dentro sta diventando ogni giorno più forte perchè i suoi calci diventano sempre più vigorosi ed energici.

Dentro ho un po’ di rabbia anche Lo ammetto. Prima l’aborto a dicembre, adesso questa storia della gravidanza a rischio quando ci sono donne che vanno a lavorare fino al giorno prima e sollevano i loro bambini senza preoccuparsene mentre io sono mesi che non prendo più mia figlia tra le braccia. Sono stanca e non vedo l’ora che passi in fretta questo periodo.

Non mi piace essere incinta. Non così almeno.

Mancano ancora tre settimane…mi pare un’eternità ma so che ne varrà la pena.



Spread the love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *