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ESTRATTORE BIOCHEF ATLAS JUICER, LA MIA RECENSIONE CON LATTE DI MANDORLE

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Se state cercando un’opinione sincera sull’estrattore a freddo Biochef Atlas Juicer, l’ho provato per voi realizzando il latte di mandorle (ricetta nel video alla fine del post).

Ho già parlato di estrattori in passato. Mi sono avvicinata a questo mondo dell’estrazione per lavoro e mai avrei pensato che estrarre sarebbe diventato un gesto normale per la nostra famiglia. Per una questione di praticità continuiamo a comperare anche succhi già confezionati ma, appena possiamo, li alterniamo a quelli fatti al momento.

Usiamo quelli già fatti quando per esempio andiamo a prendere la bambina all’asilo e ci chiede subito un succo. Appena però trovo della frutta e della verdura in promozione, ne approfitto per fare scorta.

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Di recente ho provato l’estrattore BioChef Atlas Juicer, un estrattore di succo a a freddo ovvero con un motore che, girando lentamente, permette di non “violentare” e scaldare la frutta e la verdura e dunque di mantenere vive le proprietà nutritive. Questo è un dettaglio fondamentale perchè è ciò che differenzia una centrifuga da un estrattore. 

L’estrattore BioChef Atlas Juicer viene venduto sul sito Vitality4life.it a un prezzo di 249 euro (andiamo verso il Natale,  vedetelo come un regalo per tutta la famiglia!).

Se poi inserisci il codice sconto “MammaRisparmio” avrai uno sconto del 5%, ovvero di 12,5 euro.

Si tratta di un ottimo prodotto: compatto e molto silenzioso. 

filtro-maglie-largheAl suo interno ci sono due filtri: uno a maglie più larghe (utile anche per fare dei sorbetti a mio modo di vedere, ma non so se vada bene per tutti i tipi di frutta che andrete a utilizzare!) e l’altro a maglie più strette, per chi come me ama un succo liquido e bello fluido. 


Ora che sono in attesa della mia seconda bimba, so già che questa volta userò l’estrattore durante il suo svezzamento (cosa che non ho fatto con la prima, perchè non ne conoscevo ancora bene le potenzialità). Questo estrattore infatti ha un ulteriore filtro da appoggiare alla vaschetta trasparente, che se usato assieme al filtro maglia larga, realizza dei veri e propri omogeneizzati di frutta e verdura. 

omogeneizzati-con-estrattore

L’estrattore di succo, infatti, è un modo furbo per far “mangiare” le verdure ai bambini che fanno sempre un po’ fatica ad accettarne il gusto. Per esempio si può nascondere una carota dentro il succo d’arancia oppure del finocchio o del sedano, in un succo di mela.

Ora vediamo i punti di forza di questo estrattore Biochef Atlas Slow Juicer:

  • il sistema autopulente ovvero la possibilità di realizzare succhi di diverso sapore, con frutta e/o verdura diversi, senza doverlo lavare subito sotto il rubinetto. E’ sufficiente chiudere i due tappi (da dove escono il succo e gli scarti), aggiungere poi l’acqua e lasciare girare il motore per un minuto circa e rilasciare l’acqua.
  • garanzia a vita sul motore, 5 anni sulle parti e 30 giorni soddisfatti e rimborsati.
  • i coltelli di ceramica (solo quelli da soli costano 39 euro), il tagliere e il librone con tante ricette golose inclusi nel prezzo.

—>>> TRE CONSIGLI UTILI

  1. Quando fate un succo, alternate la frutta e la verdura di consistenza diversa. Cominciate con quella a polpa più molla e
    poi andate a “pulire”, “spingere”  i residui di polpa rimasti all’interno del filtro con della frutta o verdura più dura come carote e mele croccanti.
  2. Naturalmente dovete privare la frutta di eventuali noccioli (ma i seminini della mela o l’interno della pera potete lasciarli tranquillamente).
  3. Non togliete la buccia dalla frutta (a parte quella degli agrumi naturalmente che conferisce un sapore amaro al succo) perchè anche quella contiene proprietà nutritive preziose!

—>>> PRO E CONTRO

CONTRO. Inizialmente non mi era piaciuto molto l’ingresso dove inserire la frutta e la verdura perchè troppo piccolo dove, per esempio, non è possibile inserire una mela per intero, ma è necessariovassoio-estrattore  tagliarla a pezzetti piccoli. Di contro, ricordate che più piccoli saranno i pezzi utilizzati, più efficace sarà l’estrazione e  più il succo verrà fluido.

PRO. Questa specie di vassoietto in alto permette di inserire con agilità eventuali “secondi giri” di estrazione di scarti allungati con dell’acqua, come ho fatto io nel caso del latte di mandorle – ed è uscito ancora un sacco di estratto! – che ho realizzato nel video qui sotto e che vi invito a vedere anche per vedere quanto sia silenzioso questo estrattore.

 



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