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FREESTYLE LIBRE: MISURARE LA GLICEMIA SENZA AGO, IDEALE PER BAMBINI CON DIABETE DI TIPO 1

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Quando ancora facevo la giornalista a tempo pieno, capitava di fare dei viaggi di lavoro. Una volta col giornale mi inviarono per 4 giorni a Copenaghen per il congresso mondiale sul diabete, dove ho avuto la fortuna di conoscere tantissime persone affette da diabete.

bambini e diabeteUn esempio famoso era Miss America 1999, Nicole Johnson, affetta da diabete da quando era una ragazzina, oggi giornalista e ambasciatrice nel mondo di questa malattia. A sinistra eccola oggi, ancora bellissima, con la sua piccola Ava.
In quei giorni ho vissuto e mangiato con queste persone. Le ho viste alzarsi tutte assieme, dirigersi verso i bagni e farsi l’insulina per poter alimentarsi come gli altri.

Il diabete è una patologia che ti costringe a dipendere da una siringa per tutta la vita ma che non deve invalidare la vita di chi ne soffre.
Chi soffre di diabete deve continuare a uscire, con gli amici, viaggiare in lungo e in largo, andare al ristorante. E Nicole ne è l’esempio, ragion per cui ha deciso di raccontare la sua storia in giro per il mondo, proprio per dare una speranza a tutte quelle persone che scoprono di essere diabetiche e si sentono perdute.

Ricordo bene una frase di Nicole:

“Il più grande nemico di un diabetico non sta in una fetta di torta piuttosto nella sua testa”.

Vero.

Ma un altro grande nemico di chi è affetto da diabete è l’ago. Pungersi anche sei, sette, volte al giorno è una gran rottura. Non ci sono altri termini.
Eppure ci sono dei sistemi per monitorare il glucosio anche senza pungersi. Il problema, come sempre, è la poca informazione, per cui tante persone ancora non lo sanno.

Potersi misurare la glicemia senza l’ago è una vera liberazione. Il fatto che si tratti di una tecnologia tutta italiana rende ancora più orgogliosi tutti. Si tratta del dispositivo FreeStyle Libre (nome azzeccatissimo!).

Com’è possibile misurarsi la glicemia con FreeStyle Libre di Abbott – www.abbottdiabetescare.it – senza usare l’ago?

La lettura del livello di glucosio con FreeStyle Libre  viene effettuata grazie al sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio. Il sensore elimina la necessità delle periodiche punture sul dito ed è progettato per rimanere applicato al corpo fino a 14 giorni. La differenza con gli altri sistemi di monitoraggio continuo, senza ago quindi, sta nel fatto che non è necessaria alcuna calibrazione con puntura al dito.

Niente più punture, niente più buchi.

misurazione glicemia senza aghi freestyle

I bambini affetti da diabete di tipo 1

Per chi soffre di diabete fin da bambino è importante che la famiglia, in primis, aiuti a vivere con normalità la malattia, dando però delle regole poichè il piccolo non si rende bene conto dei rischi che potrebbe correre trasgredendole. A dirlo è uno studio fresco di stampa condotto in tutta Europa che ha coinvolto i bambini di età compresa tra i 4 e i 14 anni da Opinion Health.
Ci tengo a segnalarvi in particolar modo la situazione italiana.


Alla domanda, “A quanti anni è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 nel bambino?

  • (30%) di questi bambini prima dei 4 anni,
  • il 49% tra i 5 e i 9 anni
  • e il 21% tra i 10 e i 14.

I genitori dei bambini che soffrono di diabete sono molto preoccupati per i loro bambini perchè vedono la vita dei loro figli limitata dalla malattia (il 67% la pensa così). Il 37% dei bambini con diabete 1 non può praticare sport, il 27% si sente emarginato dagli amici. Inoltre oltre la metà delle mamme e papà (il 52%) hanno dichiarato che il loro bambino soffre di disturbi del sonno legati alla gestione del diabete.

E poi ci sono una serie di affermazioni preoccupanti come “mio figlio si sente frustrato a causa della malattia”, “temo che il diabete possa avere un impatto sulla salute mentale di mio figlio”, “il mio bambino si sente diverso“. Molti genitori si sentono in colpa per quel figlio affetto da diabete, che ha bisogno di più attenzioni e che per questo ne toglie a fratelli e sorelle.

figlio con il diabete

Molte volte sono più i genitori a vivere con ansia (e a far vivere con ansia) il diabete tipo 1 nei bambini. Hanno ragione a preoccuparsi ma esasperare la preoccupazione è controproducente, dato che a oggi i diabetici possono tenere sotto controllo la malattia e condurre una vita normale. Soprattutto man mano che cresceranno.

In effetti nei piccoli non è sempre facile mantenere i livelli di glucosio entro i limiti di sicurezza, nonostante i vari controlli nell’arco della giornata. Le famiglie che hanno partecipato all’indagine hanno riportato che:

  • la metà dei bambini (51%) ha vissuto un episodio di ipoglicemia grave;
  • il 52% ha sperimentato 2 o 3 episodi nella settimana precedente.
    Nel 67% dei bambini almeno uno di questi episodi è avvenuto mentre il bambino dormiva.
  • Il 25% dei bambini ha avuto un episodio di ipoglicemia che ha richiesto un intervento medico nei 6 mesi precedenti.

Tremendo vero? I genitori di un bambino affetto da diabete di tipo 1 avrebbero bisogno di essere supportati in qualche modo. Non deve essere facile dover bucare il ditino di tuo figlio sei, sette, otto volte al giorno (poveri piccoli!). Penso a mia figlia, alle scene che mi fa, quando magari non vuole lavarsi il visino. E si tratta solo di buttare un po’ d’acqua sugli occhietti.

glicemia controllo bambinoPensate a un ago che deve entrare più e più volte al giorno nella pelle, magari davanti ai tuoi amichetti che non riescono a capire bene perchè quel compagno debba fare la puntura quando mangia, che non può giocare a pallone come gli altri.
Insomma non è facile ma non impossibile, ripeto, avere una buona qualità di vita anche col diabete 1.

C’è da dire una cosa importante. Molti confondono i vari diabeti e quando pensano a questa malattia fanno subito questa associazione: diabete = alimentazione scorretta.
Sbagliato. Il diabete di tipo 1 non ha nulla a che fare con un’alimentazione sbagliata. Quel bambino soffre di diabete non perchè ha mangiato tanta cioccolata, chiaro?

L’impatto del diabete in Italia:

• 3 milioni sono le persone cui è stato diagnosticato il diabete (il 4,9% della popolazione);
• 1 milione il numero delle persone che hanno il diabete ma che non hanno ancora ricevuto una diagnosi (1,6% della popolazione);
• 2,6 milioni di persone che fanno fatica a mantenere le glicemie nella norma, l’anticamera del diabete di tipo 2 (4,3% della popolazione).

Però, per dire, in Germania dove la maggior parte dei pazienti si misura la glicemia in media 4 volte al giorno solo il 24% ha fatto ricorso alle strutture ospedaliere negli ultimi 12 mesi (contro il 40% degli italiani, che però si misurano la glicemia con meno costanza meno frequentemente).
Il problema fondamentalmente per queste persone, ancora una volta, è l’ago. Pungersi, farlo più volte al giorno, è noioso (28%), limita la libertà personale (25%), è stressante (25%).

La discriminante la fa il sistema di monitoraggio. Ci sono tantissime marche e modelli di dispositivi utili per rilevare il tasso di glicemia nel sangue. Voi, non avete idea. In quella fiera di cui vi parlavo all’inizio ho visto sistemi di ogni forma: da borsetta, in una penna, in un rossetto…oltre ogni immaginazione! Ma ben vengano se aiutano la persona diabetica a sentirsi più liberia.

Quante sono le persone affette da diabete nel mondo?

Nel mondo circa 415 milioni di persone soffrono di diabete e ogni 6 secondi una persona muore a causa di questa malattia. Nel 2040 il numero di persone affette da diabete potrebbe arrivare a 642 milioni, il 10% della popolazione mondiale.
Numeri da non sottovalutare.

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5 pensieri su “FREESTYLE LIBRE: MISURARE LA GLICEMIA SENZA AGO, IDEALE PER BAMBINI CON DIABETE DI TIPO 1”

  1. LO STATO ITALIANO, PER ORA, PASSA AGHI, STRISCE REATTIVE, STRUMENTO PER DETERMINARE LA GLICEMIA GRATUITAMENTE. PER l’INSULINA SI PAGA UN TICKET IRRISORIO (RITENGO CHE DOVREBBE ESSERE GRATUITA).
    LO STRUMENTO PUBBLICIZZATO NECESSITA DI UN SENSORE INSERITO SOTTO CUTE DA SOSTITUIRE ALMENO OGNI 14 GIORNI. LA PUBBLICITA’ NON NE SPECIFICA IL PREZZO E NON DICE NULLA SULLA SUA PRECISIONE.
    IL PROBLEMA NON E’ PUNGERSI LE DITA O INIETTARSI L’INSULINA, COSA CHE FACCIO CINQUE VOLTE AL GIORNO; IL PROBLEMA E’ PORTARSI IN GIRO TUTTO IL PACCHETTO ( GLUCOMETRO, LANCETTE, PUNGIDITO, INSULINA PRONTA, INSULINA LENTA, PENNE E CARTUCCE) E, SE IN VIAGGIO, TENERE L’INSULINA IN FRIGORIFERO.
    ANCHE ELIMINANDO IL PUNGIDITO, TUTTO IL RIMANENTE MATERIALE RESTA IDENTICO.
    QUANDO SI DIVENTA ESPERTI (E LO SI DIVENTA) SI PUNGONO LE ZONE DEL POLPASTRELLO MENO RICCHE DI TERMINAZIONI NERVOSE (QUELLE LATERALI) E QUINDI LA SOFFERENZA E’ QUASI NULLA.
    SE IL CREATORE HA UN AMORE INFINITO ED E’ ONNIPOTENTE, PERCHE’ ESISTE IL DIABETE?
    IO PENSO CHE SOLO UNA COSA SIA INFINITA: L’IGNORANZA.
    SE ASPETTIAMO UNA SOCIETA’ DI UOMINI MIGLIORI NEL FRATTEMPO CI TOLGONO ANCHE LE MUTANDE.
    SONO D’ACCORDO SUL SISTEMA CORROTTO. CORROTTO PERCHE’ FORMATO DA UOMINI CORROTTI, MA ANCHE PERCHE’ IL SISTEMA STESSO INCORAGGIA LA CORRUZIONE DI CUI SI NUTRE E IDOLATRA IL PEGGIORE TRA GLI DEI: IL DIO DENARO!
    SE QUESTO APPARECCHIO E’ COSI’ RIVOLUZIONARIO, PERCHE’ NON PROPORLO ALLA SANITA’ COME STRUMENTO DI INDAGINE DA DISTRIBUIRE GRATUITAMENTE NELLE ASL? MEDITATE GENTE, MEDITATE.

    1. Ciao Ennio mi spiace per la tua situazione. Si diventa esperti, come dici, ma ciò nonostante si fa fatica ad accettare la cosa. Questo dispositivo lo trovo utile soprattutto per i bambini. Ho letto di mamme che lottano per pungere i bambini e questa può essere una soluzione valida per i più piccolini. Il prezzo lo trovi sul sito di riferimento.

  2. Buonasera,vorrei sapere, siccome ho mia madre diabetica da molti anni,se questa nuova macchinetta per la misurazione del diabete,viene data anche ai pazienti gratuitamente presso centri anti diabetici al posto dei pungiditi e striscette ,quella con i sensori .aspetto sue notizie.grazie

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