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IL MIO VIAGGIO IN FLORIDA SALVATO DALLE ASSICURAZIONI

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Perchè quando si va negli Stati Uniti è così importante essere assicurati?  Ve lo dico per esperienza personale. Dall’auto a noleggio all’assicurazione sanitaria. Meglio pagare poco prima, che dopo tanto. Sentite un po’ cosa mi è successo…

La prudenza non è mai troppa. Potrei anche dire che prevenire è meglio che curare e che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benssimo.

E potrei continuare ancora per un po’.

Capirete meglio ora che sto per raccontarvi ciò che mi è successo in Florida, dove abbiamo trascorso due settimane subito dopo le feste natalizie. Siamo partiti per gli Stati Uniti il 31 dicembre e tornati in Italia il 15 gennaio, con un viaggio aereo di ritorno che definire da brivido è riduttivo, dato che su otto ore abbiamo ballato le prime due ininterrotamente.

Volo a parte, il nostro viaggio è stato meraviglioso perché abbiamo affittato un auto e girato la Florida in lungo e in largo.

Ovviamente siamo tornati a casa molto stanchi ma, per noi, queste sono le vere vacanze. Alla “stessa spiaggia, stesso mare” ci penseremo più in là con gli anni. Sono contenta perché da stupida pensavo che con un bambino avrei dovuto rinunciare ai miei viaggi, invece così non è stato.

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L’unico vero inconveniente che ha provato a rovinarci le vacanze già dal primo giorno, lo abbiamo avuto con la macchina. La mattina del primo giorno, infatti, ci siamo accorti che l’auto presa a noelggio da Alamo aveva il parabrezza scheggiato. Eppure la sera prima, quando l’avevamo prelevata, non c’era; una decina di chilometri, dall’aeroporto al motel,  sono bastati perchè succedesse quello che non mi era mai successo in 20 anni di patente (anche se noi non abbiamo sentito nulla, quando invece mi dicono che un sassolino che colpisce il vetro, si sente eccome!).

vetro scheggiato auto in affitto

Ecco la scheggiatura sul nostro parabrezza, grande quanto una moneta da due euro.

Noi non avevamo fatto nessuna assicurazione extra, così come avevo letto di fare nei vari forum prima di partire “perchè le assicurazioni obbligatorie sono già incluse!”.

Peccato che sul contratto rilasciato dal broker intermediario che ci aveva affittato l’auto (noi abbiamo usato auto-noelggio.it ma ci sono anche carrentals.com, rentacar e altri) c’era scritto chiaro e tondo “danni a pneumatici e parabrezza non inclusi”.

assicurazione stati uniti

Il nostro morale ovviamente era a pezzi perchè un danno del genere su un Chrysler 300 C significava sborsare almeno 600 dollari. Altro che risparmio!

A questo punto abbiamo cercato di capire cosa fosse meglio o non meglio fare. Anche qui i forum ci sono stati d’aiuto (soprattutto quello di Tripadvisor). C’era chi consigliava di cambiarlo prima di consegnare l’auto, chi di chiamare subito Alamo.


Il problema con le assicurazioni auto negli Usa è che non si sa mai cosa fare. Le sigle sono molto diverse dalle nostre e in più pare che, al momento di firmare il contratto, cerchino di appioppiarti extra che in realtà sono già compresi. A noi la signorina, per esempio, chiese se, oltre al conducente, volessimo assicurare per eventuali danni subiti anche gli altri ospiti dell’auto (abbiamo detto di no perchè l’assicurazione sanitaria fatta per gli Stati Uniti ci faceva sentire già sufficientemente coperti).

Per fortuna su uno di questi forum, un utente in inglese diceva che tante volte queste società intermediare come auto-noleggio, possono sbagliarsi nello stilare i termini sommari del contratto, avendo a che fare con tante agenzie di noleggio (da Hertz a Budget, da Alamo ad Avis).

Ebbene per fortuna era proprio questo il nostro caso. Chiamando Alamo abbiamo scoperto che  i pneumatici sì non erano coperti, ma lo era invece il pararbrezza!

Che sollievo!

Quindi la dicitura, presente sul contratto del broker, era vera a metà. Dopo questa telefonata che abbiamo avuto il coraggio di fare solo al terzo giorno, rimamendo 48 ore col dubbio, ci siamo sentiti subito sollevati ed è iniziata la vera vacanza!

Si è trattato di una vera lezione per noi. Ho capito che in viaggio vale la pena spendere qualcosina in più ma avere la mente leggera – “che tanto se succede qualcosa, siamo coperti” – piuttosto che stare a fare i micragnosi per 50 euro. Piuttosto un ristorante in meno ma mai più un’esperienza così!

bubba gump miami

Un ristorante in meno sì, ma non rinuncerei di certo a Bubba Gump e ai suoi gamberetti!

Per non parlare della salute, poi. Non è vero, come si pensa, che in America ti lascino morire se non hai un’assicurazione sanitaria; però è vero che per non pagare devi dimostrare di essere nulla tenente. Conosco persone che per leggerezza (“ma sì, cosa vuoi che succeda!), non hanno fatto l’assicurazione medica prima di partire per gli Stati Uniti e, sfortunatamente, si sono rotte un braccio. Ricordo ancora che a una compagna del liceo arrivò a casa un conto da 14 milioni di lire (come son vecchietta!). La mia amica Valli, che gentilmente ci ha ospitati a casa sua a Miami, mi raccontava che una volta il figlio aveva preso freddo in aereo e così gli era venuto un forte mal di gola con febbre. Aveva dimenticato in Italia gli antibiotici che prende sempre in questi casi.

Valli, che abita in un building di 34 piani,  per praticità aveva pensato di rivolgersi a uno dei medici che vivono nel suo palazzo,  pensando di cavarsela con poco (o almeno il giusto!). Sapete quanto le chiesero per una semplice visita e la prescrizione medica per gli antibiotici? 700 dollari. Ovviamente sentita questa cifra ha detto “No, grazie!”, perché fortunatamente anche il figlio, che gira spesso per il mondo, aveva un’assicurazione sanitaria. Hanno chiamato l’assicurazione che poco dopo gli ha inviato un medico a casa. Tutto incluso.

miami florida stati uniti

Il tramonto a Miami visto dalla terrazza del nostro appartamento a South Beach

Quando si tratta di salute c’è poco da scherzare. Non c’è scelta.

Ti rompi una gamba e cosa fai? Non puoi dire: torno in Italia e mi curo. Che poi oggi ci sono anche assicurazioni sanitarie che costano poco  – Essenziale è il nome di quella che ho scelto io. Pensate che con soli 81,15 euro, ho assicurato tutta la famiglia con un massimale di 1 milione di euro per le spese mediche e 250mila euro per responsabilità civile a testa. Avevo provato a fare un preventivo sulla pagina di Facile.it dedicata alle assicurazioni viaggio ma ho trovato prezzi più alti e massimali pressocchè uguali se non inferiori.

Cinque giorni prima di partire ho avuto un aborto spontaneo alla sesta settimana e sono dovuta correre due volte al pronto soccorso (sì, non è stato un gran Natale!). Immaginate se mi fosse successa una cosa del genere negli Stati Uniti e non fossi stata assicurata! Il fatto di avere un’assicurazione sanitaria che mi coprisse mi ha fatto sentire più sicura. Inutile stare a guardare il risparmio e poi magari scivolare su una cosa del genere. Mi raccomando!

Partire sempre assicurati e leggere bene tutte le calusole, perché come dicevo “prevenire è meglio che curare”.

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3 pensieri su “IL MIO VIAGGIO IN FLORIDA SALVATO DALLE ASSICURAZIONI”

  1. Ciao Ilaria, ho noleggiato l’auto tantissime volte e purtroppo gli imprevisti accadono, sono d’accordo con te che spendere qualcosa in più, soprattutto per noleggi molto lunghi, sia la cosa migliore per un viaggio sereno.
    Negli anni ho collezionato diversi imprevisti, in Irlanda si spaccò di netto il parabrezza, negli USA bucammo una gomma, in Portogallo ci spaccarono un finestrino. Per fortuna ho sempre sottoscritto una copertura totale che includesse anche pneumatici e vetri.
    Ad ogni modo, qui ho trovato una buona guida che spiega diversi dubbi frequenti http://www.noleggioauto.com/guida-noleggio-auto/

    PS: quando ho letto del rientro problematico ho pensato fossi su quell’aereo Miami – Milano che è stato costretto ad atterrare in Canada qualche giorno fa! 😉

    1. Mazza che sfiga però Luca! 🙂
      no, non ero su quel volo…o meglio stesso orario, stessa compagnia, solo una settimana prima. Ma ti dirò abbiamo ballato più noi, perchè leggendo qua e là ho visto che loro hanno incontrato solo 10 min di turbolenza, anche se due vuoti d’aria importanti che hanno cauato i feriti. grazie per il tuo commento, ciaoooooo

  2. Beh noleggio l’auto un paio di volte l’anno per lunghi periodi da oltre 10 anni, qualche sfiga può capitare 😀

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