LIBRO “LA GRAVIDANZA IN PILLOLE” GRATIS. SANGUE DEL CORDONE, CONSERVARE O DONARE?

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Pregnancy A tutte le future mamme che compileranno il form, In Scientia Fides, banca per la conservazione di cellule staminali cordonali,   regala il libro “La gravidanza in pillole”. E’ sufficiente cliccare, come sempre, nell’immagine qui a lato, registrarsi e aspettare che arrivi il libricino, che vi accompagnerà la vostra gravidanza. E’ vero che c’è già molto materiale su internet, comunque, inutile a dirsi, avere il cartaceo in mano è tutta un’altra storia. Quindi mamme panciute, ma anche non (che non si sa mai..eh eh) approfittate di questa iniziativa. Non aspettate di arrivare al nono mese per farne richiesta. Se poi volete anche del materiale informativo sulla conservazione del sangue del cordone ombelicale (ricchissimo di cellule staminali), potete approfittarne. Io, personalmente, ho trovato giusto donarlo, anche se all’inizio ero un po’ indecisa…ma sappiate che conservare il cordone ha dei costi! Si parte da  1000/1500 euro in su…e cmq in Italia è proibito, è necessario conservare all’estero (leggi pure Svizzera, che è  il Paese più vicino a noi dove è permesso!). In ogni caso sono scelte personali. Fate vobis! 🙂



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4 pensieri su “LIBRO “LA GRAVIDANZA IN PILLOLE” GRATIS. SANGUE DEL CORDONE, CONSERVARE O DONARE?”

  1. Mammarisparmio ti correggo: l’Italia non proibisce di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale, ma lo consente con una legge apposita! Basta comunicarlo alla direzione sanitaria dell’ospedale e l’ok è dovuto.
    Non consente, ed è incredibile, che ‘fisicamente’ le cellule staminali siano conservate sul territorio italiano, per questo tanti si recano alla biobanca Inscientiafides, che è nella Repubblica di San Marino e possiede certificazioni superiori a tutte le biobanche pubbliche italiane.
    Condivido, sono scelte personali, una mia figlia ha donato il cordone, l’altra è incinta e credo lo conserverà. L’importante è non disperdere il patrimonio di cellule contenute. Donate o conservate, non gettate!

    1. Ciao Angela, hai fatto bene a specificarlo. 🙂 Intendevo dire la stessa cosa: conservare in Italia è proibito, nel senso del territorio. Se fosse probito totalmente, ci sarebbe ben poco da scegliere se donare o conservare. Comunque sì, sono scelte personali. Peraltro ci sono talmente tante voci contrastanti anche nella comunità scientifica che è difficile farsi un’idea propria. Su una cosa però sono sicura: non è un servizio democratico, da intendersi per tutte le tasche. 🙁 io forse l’ avrei fatto se non fosse stato così caro per me al tempo…ciao 🙂

  2. In Scientia Fides non “regala” il libro, si fa pubblicità… (scusate materiale informativo. Però ditemi, chi lo prende, se c’è anche la sezione “lascialo subito al bambino”…)
    Però se per pappe e creme sonaglini etc ognuno fa come crede (anche se non sono “regali”)… per quanto riguarda il sangue del cordone ombelicale ho studiato un pò. E condivido con voi. Poi scegliete.
    E’ un orientamento sociale. Come una persona viene al mondo, le succede solo una volta. Non importa se TUTTI donano o conservano. E’ giusto nei confronti di questa generazione?

    L’unione dell’ovulo con lo spermatozoo, ad un certo punto specifico legale diventa essere umano. C’è chi dice da subito, ma non andiamo fuori tema.
    Sicuramente per donare il sangue del cordone il bambino è nato ed è una persona.

    Il sangue è suo. (dall’unione dell’ovuolo con lo spermatozoo cresce l’embrione E con lo stesso patrimonio genetico la placenta E il sangue del cordone)(non c’è scambio di sangue tra mamma e feto perchè sarebbe una malattia…)

    Gli usi che si possono fare del sangue sono:
    – donarlo ad un estraneo, appunto, per aiutarlo a guarire da serie malattie
    – tenerlo per il proprio figlio nel caso si verifichi una certa malattia (per prudenza…)
    – lasciarlo al proprio figlio. Nei precedenti casi, appena nato (uno/due respiri) si pinza il cordone per poter estrarre tutto il sangue che c’è (altimenti si coagula).
    Se volete che vostro figlio ne benefici al massimo SUBITO, potete dichiarare al personale che vorreste che il cordone sia tagliato quando ha smesso di pulsare (in questo modo, essendo la placenta ancora attaccata alla mamma, continua ad avere l’ossigeno anche da li e il passaggio alla respirazione coi polmoni è più graduale) Inoltre, se il bambino è alla stessa altezza della placenta, tutto il sangue contenuto che sembra poco, ma in realtà è moltissimo gli può arrivare ed evitare di partire in svantaggio e ritrovarsi anemico.
    Potete anche informarvi sul lotus birth (cioè non tagliare il cordone affatto)(si può fare anche in ospedale, basta chiedere!!!)
    Ecco, il mio compito è mettere la pulce nell’orecchio.
    Ora scegliete 😉

    Lisa

    1. Grazie Lisa per questo tuo commento, hai fatto strabene a specificare….ognuno si informi, senta tutte le campane e poi decida in libertà. L’importante è che lo faccia con consapevolezza, avendo fatto tutto il necessario per formarsi una propria opinione, che può divergere dalla nostra, ma non per questo va giudicata. Come del resto hai fatto tu. GRAZIE! 🙂

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