culla cosleeping

CULLE COSLEEPING, QUALE MODELLO MIGLIORE PER UN LETTO A CASSETTONE?

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La culla per il cosleeping è l’ideale per chi allatta al seno perchè evita di alzarsi la notte ma anche per bimbi col rigurgito. Grazie a questa culla mia figlia, una bambina ad alto contatto, si addormenta da sola. Ma sono culle che vanno bene anche per letti a cassettone con il contenitore sotto? Non tutte…

 

Ho sempre provato a essere una mamma ad alto contatto, non senza qualche difficoltà come vi ho spiegato in passato in questo post: “Che forse non ero fatta per essere un genitore ad alto contatto?“.

sonno causa neonato che non dorme

Occhi rossi a manetta per via della stanchezza cronica, ma ne vale davvero la pena!

Essere una mamma ad alto contatto è più complicato! Perché ci devi essere sempre, perché le mani spesso occupate per tenere in braccio, per coccolare, addormentare, allattare al seno ecc.

Anche adesso che vi sto scrivendo, mia figlia è qui distesa a dormire sul mio petto, sembra quasi un koala. pancia sul petto accoccolata a me come un koala. Come faccio a scrivere? Semplice, detto le parole al cellulare che le trasforma in testo.

Oltre alla fascia portabebè che mi sta aiutando tantissimo con la mia piccola Tiara –  una bambina con un estremo bisogno di contatto (tutti bambini lo sono ma lei in maniera eccezionale, molto di più di quanto non lo fosse la sorella) – mi sto trovando molto bene con la culla per il cosleeping.

Se non sapete ancora di cosa sto parlando, guardate l’immagine qui sotto e capirete da soli. Si tratta di culle specificatamente pensate per essere attaccate al letto dei genitori, così da avere sempre vicina la bambina sia visivamente sia fisicamente.

Poterla vedere sempre mi tranquillizza molto perché appena sento un respiro diverso, uno di quei rantoli da posseduti che fanno i neonati, accendo la luce per guardarla e vedere se va tutto bene, Noi mamme abbiamo imparato a dormire con un occhio aperto e uno chiuso, vero?

Oltre al contatto, l’aspetto positivo delle culle fianco letto   è che evitano il fatto di doversi alzare in piena notte. Dettaglio non da poco dato che  il sonno è già molto disturbato per ovvi motivi.

Il sonno e la stanchezza che man mano si accumulano sono gli aspetti più pesanti di questa meravigliosa avventura. Soprattutto agli inizi, quando devi darti il tempo di abituarti ai nuovi ritmi.

culla cosleeping

Il senso della mia vita in una foto

Culle per il cosleeping, ideali per i bambini che soffrono di rigurgito

Io non riuscirei mai a dormire in una stanza diversa da quella  quella di mia figlia perché starei sempre in ansia. Gli eventi, del resto, non mi hanno aiutata a non esserlo dato che nel suo primo giorno di vita, Tiara,  ha avuto un rigurgito di liquidò amniotico che le ha bloccato la respirazione, facendola diventare tutta viola . È stato terribile, per fortuna sono subito intervenute le ostetriche che con una corsa, l’hanno portata dal pediatra che ha provveduto ad aspirare il liquido amniotico in eccesso che le era rimasto nello stomaco.

Dai modelli più moderni a quelli più classici simili ai lettini in legno, quali i migliori?

In commercio non ci sono molte culle adatte per il cosleeping. Sono poche infatti le società che le producono: le principali sono Chicco, Pali e Brevi. Noi abbiamo proprio quest’ultima la culla Ninna-Oh della Brevi, società italiana, come le altre due che ho menzionato. Si tratta di modelli moderni, funzionali, ampi, in morbido tessuto, tutte molto simili tra loro.

culla brevi ninna oh

culla cosleeping in legnoAbbiamo provato anche la culla per il cosleeping in legno, quella che ricorda il classico lettino (solo in miniatura). La culla in questione è la culla Allegra della Bolin Bolon (società spagnola), che può essere riutilizzata anche come un divanetto o una piccola scrivania per il bambino quando cresce. Manca solo che gli faccia i compiti, insomma!

Scherzi a parte, ci siamo trovati male. Perchè per montarla ci vuole un ingegnere, anzi nemmeno quello, dato che mio marito lo è e a un certo punto l’ho sentito sbraitare…

La culla per il cosleeping va bene anche per i letti con il contenitore sotto?

Ma a parte questo, l’Allegra di Bolin Bolon non è adatta ai letti che hanno un po’ di bordo ai lati. O hai il semplice materasso – tipo branda – o se hai un po’ di sporgenza, tipica per esempio di letti con contenitore sotto come il nostro, ecco che questo tipo di culla in legno per il cosleeping non va più bene.

Sto parlando di pochi centimetri, come quelli che vedente nella foto in basso, saranno 6-7 cm al massimo.

Smile

Noi, infatti, abbiamo unl letto a cassettone, acquistato da Mondo Convenienza, simile a questo sopra nella foto.

culla cosleeping letto contenitore

Come vedete, la culla Allegra purtroppo resta un po’ distante dal letto. La colpa, come dicevo, è proprio di questa sporgenza che “incornicia” il materasso. Come vedete lo spazio che rimane tra la culla e il mio letto è troppo e potrebbe diventare pericoloso quando la bimba comincerà a muoversi di più.

letto a cassettone culla cosleeping

La culla cosleeping di Brevi, ovviamente, è perfetta per i letti che lasciano un po’ di spazio tra la sponda sottostante e il pavimento (come la fotto sotto, dove le gambe, munite di rotelline, finiscono sotto il letto). I letti col cassone, praticamente, non ne hanno. Altro “difetto” dei letti col contenitore quando si parla di culle cosleeping (per dire che non riesco nemmeno a passarci l’aspirapolvere sotto…).

Le Caratteristiche

Detto ciò, grazie alla culla di Brevi Nanna Oh sono riuscita a risolvere il problema, incastrando la sbarra di ferro di uno dei lati della culla, tra il materasso e la sporgenza esterna del letto, come vi mostro qui.

tipo di letto culla fianco letto

culla brevi nanna oh dettaglio

Vi assicuro che i soldi spesi per le culle che si affiancano al letto sono soldi spesi bene. Se dovete prendere una culla normale, che vi costringe ad alzarvi, allora da mammarisparmio vi suggerisco di optare direttamente per il lettino. Ma da mamma che con la primogenita non ha dormito fino ai due anni e mezzo, allora vi dico: dormite, dormite più che potete e sfruttate ogni secondo.

Un buon sonno è impagabile! Ricordo che subito dopo la nascita di Flor avevo scritto un post con le cose inutili da comperare quando arriva un figlio; tra queste avevo messo anche la culla.

Ebbene, oggi, da mamma bis dico di farci un pensierino alla culla per il cosleeping (anche più di uno!). Sarà che oggi le bimbe sono due, sarà che ormai comincio ad avere una certa età, ma la stanchezza è tanta! E una buona dormita, serena, con la consapevolezza che ti basta allungare il braccio e tua figlia è lì, non ha prezzo!

E la cosa è reciproca. Il fatto di potermi vedere lì, di sentirsi toccata, protetta mi permette, di notte, di lasciarla nella culla anche da sveglia, senza che pianga (mi raccomando di posizionare la culla così che il suo visino corrisponda al vostro, altrimenti scendete un po’ voi col corpo alla sua altezza fintanto che non si addormenta).

Di giorno ovviamente le cose sono ben diverse, dato che la mia cucciola vuole stare sempre in braccio e comincia a piangere appena la appoggio su qualsiasi superficie (almeno fino a oggi che ha un mese e mezzo è così!).

Di notte lascio la lucina fioca accesa, lei mi guarda, dà i suoi calcetti, fa i i suoi versetti finchè poi non si addormenta… se solo lo avessi saputo 5 anni fa con la mia prima figlia!


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2 pensieri su “CULLE COSLEEPING, QUALE MODELLO MIGLIORE PER UN LETTO A CASSETTONE?”

  1. La culla Nanna Oh Brevi ha molti lati positivi: buoni materiali, dondolo, possibilità dei piedini di rientrare per essere utilizzata con letti che abbiano cassettoni, esteticamente molto gradevole.
    Tutto questo però non è sufficiente a compensare un grave difetto costruttivo: i pulsanti che servono per abbassare e alzare il lettino dopo un po’ cedono, con il risultato che il lettino piomba a fine corsa quando meno ce lo si aspetta (con il bimbo dentro): lascio a voi immaginare le conseguenze.
    Tutto questo sarebbe perdonabile se il servizio clienti, da me contattato per ben tre volte, avesse provveduto almeno a dare un riscontro alle mie lamentele: neanche una risposta.
    A volte purtroppo il made in Italy non è sinonimo di qualità.
    Ovviamente sconsiglio l’acquisto a chi non vuole vedere il proprio bimbo scoppiare in lacrime dopo una caduta verticale di dieci centrimenti e più, senza considerare lo spavento che il botto e la caduta genera nei genitori.

    1. Ciao Luca, accidenti che esperienza terribile, mi spiace. Chissà che spavento per il tuo bimbo e ancora di più per te. Non è che si tratta di una partita difettata? Mi sembra strano che il servizio clienti non ti abbia mai risposto. Se mi lasci la tua mail provo a sentire, avendo avuto a che fare con questa azienda per motivi di lavoro. Grazie ciao

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