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E’ MEGLIO LA PASTA INTEGRALE? E’ MEGLIO MANGIARE SENZA GLUTINE?

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“Mangiare senza glutine”, “mangiare solo pasta integrale”, “meglio evitare la farina”, sono alcuni dei pensieri che si stanno diffondendo ultimamente senza una vera ragione, ma solo per sentito dire…prima di passare all’azione, informati nel modo migliore possibile!

E il latte vaccino no perchè mi fa correre in bagno e la pasta no perchè mi gonfia la pancia e la carne no perchè sono vegetariana e la verdura cotta no perchè sono crudista e il pesce no perchè sono allergico…

ma allora quando ti siedi a tavola, si può sapere che te magni? 🙂

mangiare sano

Scherzi a parte, invitare qualcuno a cena, di questi tempi, è diventato un vero problema. Oggi, cosa mangi dice molto anche di chi sei: rappresenta uno stile di vita, un modo d’essere e non più un semplice riempire lo stomaco per sopravvivere.

Del resto, noi in Italia di cibo ce ne intendiamo e, fino a prova contraria, mangiare ha sempre rappresentato anche un piacere. Oggi il piacere sembra passare un po’ in secondo piano a favore del lato salutistico. Ottima cosa.

Ma il punto è: siamo davvero sicuri che ciò che mangiamo sia in assoluto la scelta migliore per noi?

Se la risposta è sì, allora fermati e non leggere oltre.

Io per non sbagliare, cerco sempre di seguire il mio istinto, di ascoltare il mio corpo che mi dice, mi parla di ciò che mi fa stare bene e non. Non mi precludo nulla.

Diverso è il caso di quando è il corpo a mandare dei segnali ben precisi. Mia madre per esempio ha sempre sofferto di gonfiore intestinale e colon irritabile e sono anni che combatte con questo problema. Le ha provate tutte: ha eliminato il latte, il caffè, gli alimenti che contengono glutine. Eppure ciclicamente, dopo un breve sollievo, il disturbo si ripresenta.

Non so perchè parlare di cibo innervosisca così tanto le persone. Sarà che alcune di queste pensano di avere la scienza infusa dettata dal  “sacro libro alimentare” e dunque sono pronti a puntare il dito verso chi – secondo loro – sbaglia modo di alimentarsi.

Su Facebook conosco mamme che la mattina fanno il saluto al Sole ma se le dici di aver mangiato un cucchiaio di Nutella sono pronte a trasformarsi in delle iene. Altro che zen!

Io dico quattro cose:


  • c’è modo e modo nel mostrare la propria disapprovazionefarina
  • cerchiamo di non drammatizzare
  • non facciamo diventare la ricerca del cibo perfetto un’ossessione ma viviamo con naturalezza come dovrebbe essere
  • non prendiamo come oro colato tutto ciò che troviamo su internet ma fidiamoci di ciò che dicono gli esperti e le fonti ufficiali

A tal proposito vi segnalo il sito Infofarine, che in un recente convegno ha provato a fare un po’ di chiarezza sulle diverse farine commercializzate (0, 00, di frumento, di semola ecc.). Nel sito il mondo delle farine viene setacciato – è il caso di dirlo – sotto ogni punto di vista.

Una sezione è dedicata anche alle altre farine, un mix di miscele pensate per chi è intollerante al glutine (un disturbo davvero molto frequente ma che deve essere verificata da un medico e non intuita per sentito dire!):

Scommetto che alcune voci non le avete mai sentite, vero? L’attenzione odierna verso il cibo ha pemesso infatti la scoperta di alcuni alimenti “dimenticati”; magari quelli che usavano i nostri nonni e di cui, le moderne tecnologie di lavorazione, hanno permesso di dimezzarne i tempi di cottura.

farina senza glutine

Le farine sono una fonte importantissima di carboidrati per il nostro organismo. Per questo dovete assolutamente diffidare di quelle diete che tolgono in maniera drastica pane e pasta. Guai! Il vostro fisico non dimentica e riconoscerebbe la situazione come “momento di carestia”, abbassando i consumi. Così facendo ingannate momentanamente il corpo, che subito si adatterà e comincerà a compensare rallentando il metabolismo. Al primo piatto di pasta, tornando alla normalità, è plausibile riprendere il peso perduto.

Da qui, la falsa convinzione che “la pasta faccia ingrassare”.

Niente di più sbagliato!

Com’è sbagliato credere che le farine integrali facciano meglio rispetto a quelle bianche. Le uniche differenze stanno nell’apporto di frumentosali minerali e di fibre (quindi sì,  possono aiutare le persone che fanno fatica ad andare in bagno). Sono utili per chi ha problemi con la glicemia (anche se è sufficiente accompagnare la farina bianca a delle verdure per riuscire a tenere sotto controllo eventuali sbalzi glicemici).

Insomma, quello che voglio dire è che in assenza di patologie specifiche nulla è sconsigliato: la farina bianca va bene quanto quella integrale. Seguite i vostri gusti, senza ansie e inutili sensi di colpa. Il trucco è cercare di variare il più possibile e usate la testa, ragionate e informatevi, prendendo contatti con gli esperti e le associazioni di riferimento se siete particolarmente dubbiosi su alcuni prodotti.

Qui sotto vi lascio un breve video girato lo scorso 23 gennaio in occasione del convegno“La farina sana energia per la buona tavola” organizzato al Sigep di Rimini da Italmopa nell’ambito del progetto InfoFarine. Ecco alcuni dei relatori che vi hanno preso parte intervistati dal simpatico Pattrizio di Turisti per Caso.



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