IO, LEI, L’ALTRA: “BELLA, FORSE NON CI SIAMO CAPITE…”

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Sono incazzeta, e che chezzo! Vabbeh che non ha versato nemmeno una lacrima, ok che abbiamo fatto le cose graduali per evitare ogni tipo di trauma…ma addirittura prendere per mano la maestra Silvia e girare le spalle alla propria madre, questo noooooo! No e poi no! Non posso accettarlo.

Ma scusate: la mamma non era sempre la mamma? L’inserimento all’asilo nido sta andando meglio del previsto. Babyrisparmio gioca e si diverte e a detta della maestra:

– mangia da sola con il cucchiaino

– mangia tutto quello che c’è nel piatto

– e, dulcis in fundo, lo fa senza sporcarsi nemmeno un po’

Ovviamente quando mangiamo a casa, a fine pasto, la cucina sembra un campo di guerra; sul musino restano solo dei piccoli scorci di pelle ancora intonsa e non crostificata dal sugo; nel pannolino trovo reperti di cibo a seguito della battaglia appena terminata (dove io esco sconfitta); quando mi va male devo rincorrerla con il cucchiaino per la casa, sbrodolando, io per prima, metà del pasto sul pavimento; e se non si fa come dice lei, sono urla che Maria Callas, a confronto, le fa una pippa (pace all’anima sua!).

“Ma perchè non fai autosvezzamento, scusa?!”, è la domanda che mi è stata fatta più volte. Diciamo che non me la sono mai sentita anche se ero partita con i più buoni propositi. Troppa paura che qualcosa le finisse di traverso. Le manovre le so, però insomma…non vorrei mai dovermi trovare in quella situazione. So che bisogna fidarsi dei propri figli, però se mi fidassi ciecamente di lei, Babyrisparmio mangerebbe tranquillamente solo un pezzetto di pane nell’arco di 3 giorni….tanto c’è il latte della mamma, vero? 🙂 In effetti, fosse per lei berrebbe ancora solo il mio latte. 

Ecco cosa intendo quando parlo di crostificazioni di sugo...
Ecco cosa intendo quando parlo di crostificazioni di sugo…

Ma torniamo a parlare dell’asilo.


Ecco un altro breve elenco delle cose nuove che pare abbia fatto all’asilo:

– colorato con i pennarelli (è qui che alla domanda: “Vuoi ancora giocare con i pennarelli?”, pare abbia detto “Sì”…mai sentita che dicesse “Sì”, mah…)

– giocato con il pongo educatamente seduta al tavolino con gli altri  (“Ma non è troppo piccola per giocare con il pongo? E se poi lo ingoia? Ma poi….seduta educatamente? Ma se a casa non sta ferma un nanosecondo?)

– giocato ai travasi (ora…i travasi o li fai con l’acqua o con la sabbia, no? Insomma, con cosa li fai per riuscire a consegnarmi la bimba senza nemmeno una piccola macchia o un po’ bagnata, se a casa, quando oso darle il biberon in mano, me la ritrovo che pare si sia buttata in una vasca? Ai posteri l’ardua sentenza)

Lo so, lo so! Dovrei essere solo contenta che mia figlia sta vivendo questo momento senza traumi e con entusiasmo. Ma diamine oggi quando sono andata a prenderla sembrava quasi triste fosse arrivato il momento di stare con la sua mamma. Ok, che ci sta ancora poco: dalle 10 alle 12 e 30….è solo che ci sta prendendo gusto, la ragazza!

Almeno nei giorni scorsi, quando mi vedeva tornare, mi correva incontro e mi abbracciava forte forte. Addirittura il primo giorno aveva fatto un po’ l’offesa e all’avvicinarsi di una bimba che voleva mostrarmi un libretto, le aveva prontamente cacciato un dito nell’occhio a voler dire: “Ehi, tipetta…questa è la mia mamma! Gira i tacchi, bella!”

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Insomma, perchè non è triste? Perchè non piange come fanno quasi tutti gli altri bimbi? Ok lo ammetto: sono gelosaaaaaa!!! Ma e’ dura: non ci eravamo mai staccate tanto tempo da quando è nata. E poi fino a ieri “l’altra” era Nonnarisparmio. Ora, chi è questa qui? Chi è costei che ha conosciuto da poco più di una settimana e che sembra aver già fatto breccia nel suo cuore?

Sapete che c’è? Ho capito una cosa. L’inserimento serve più a me che a lei. La verità è che quella che si deve abituare sono io…

Sono l’unica cui è capitata una cosa del genere? Lasciatemi un commento qui sotto al post…e ditemi che non sono sola. O forse sono pazza?



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8 pensieri su “IO, LEI, L’ALTRA: “BELLA, FORSE NON CI SIAMO CAPITE…””

  1. Non so, io al tuo posto sarei la donna più felice del mondo anche se ti capisco. 20 giorni, dico venti, di inserimento, durante i quali non faceva altro che piangere, giocava solo se in classe con lui c’ero io. Poi un giorno, all’improvviso ha smesso di piangere e si è buttato nella mischia a giocare. Ma il piantino quando lo lascio c’è sempre!!

    1. Sì certo alla fine meglio come Babyrisparmio, deve essere straziante lasciarlo così! Comunque alla fine ci sono dovuta passare anche io, anche se pre cause di forza maggiore….leggi morso!

  2. Chiaramente non sono mamma, ma posso raccontarti di mia sorella con sua figlia di 3 anni (quindi mia nipote).
    Va all’ asilo e da pochi giorni ci resta anche a pranzo. Teoricamente, perchè non mangia nulla. Forse baby risparmio mangia perchè, trovandosi in compagnia degli altri bambini, sta più volentieri seduta. Non che mia nipote
    debba mangiare da sola all’ asilo.
    Per il resto, mia nipote gioca e si diverte come fa a casa. La cosa incredibile è che nemmeno lei piange quando
    viene lasciata con la maestra (quando mia madre mi lasciava all’ asilo aprivo i rubinetti un nano secondo dopo
    esser sparita dalla mia visuale). Baby risparmio e mia nipote sanno che giocheranno con altri bambini, per questo non sono tristi.

  3. Ah ah ah, grazie Fabio per averci detto che non sei mamma 🙂 Mi fa piacere ricevere il feedback anche di voi ometti. Beh il fatto che almeno mangi – anche se non sono mai scura al 100% che sia così – mi rasserena. Ma poi a casa le do sempre una pizzetta o qualcosina per capire se ha ancora fame e ha mangiato abbastanza….ma non diciamolo a nessuno 🙂

  4. Se tu non le dessi una pizzetta o qualcosa per fare merenda non saresti una mamma. Chiaramente ti sto facendo un complimento 🙂
    Per la cronaca, mia nipote non ha mangiato niente nemmeno oggi. La nonna telefona ogni giorno all’ asilo per sapere se ha mangiato o no… ehehehe!!!

  5. comunque tra la mamma e la maestra sceglievo sempre la mamma 🙂 anche perchè l’ asilo era in un convento e la maestra in realtà era un suora di 50/60 anni…!

  6. sono un’insegnante. i bimbi che vengono volentieri all’asilo sono quelli meglio strutturati, quelli che sanno che i loro genitori non li porterebbero mai in un luogo che non va bene per loro. se un bimbo ama stare con gli altri è perchè sa che la mamma non lo lascerà mai solo e tornerà sempre a prenderlo. sa che i propri genitori sono orgogliosi di tutto ciò che fa e sono felici della sua felicità. certo, queste sensazioni sono tutte dentro di loro anche se, così piccoli, non ne hanno ancora la percezione, alcuni lo sentono prima, altri ci mettono un poco di più … in ogni caso, è un’esperienza meravigliosa, per i bimbi, per i genitori e anche per le educatrici … coltivate i rapporti con le maestre, la fiducia non è univoca, voi la costruite nei confronti dell’asilo e delle educatrici e loro nei confronti dei genitori … non è una gara tra preferiti, è una alleanza da cui i bambini possono solo trarre serenità!

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