la scuola senza zaino cos'è

SCUOLA SENZA ZAINO PRO E CONTRO, PERCHE’ HO SCELTO IL METODO CLASSICO

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L’altro giorno sono andata alla presentazione della scuola Martinengo di via Martinengo a Milano, una delle poche scuole in Italia ad aver aderito al modello di scuola senza zaino.

scuola senza zaino opinioniDa quanto ne so, sono poco più di un centinaio in tutta Italia.

La mia bambina inizierà le elementari a settembre.

Avevo già sentito parlare della scuola  senza zaino perché al parchetto ne avevo discusso con alcuni genitori che avevano i figli che andavano all’asilo con  la mia  e che nel frattempo avevano già iniziato la scuola elementare.

Devo dire che da parte dei genitori non ho visto facce molto entusiaste a essere onesta…

E un po’ li capisco. Un po’ di scetticismo iniziale ci sta.

Perchè se non vedi mai tuo figlio fare una paginetta di “a” e di “b” anche a casa, ti viene da chiederti cosa faccia tutto il giorno a scuola. Ok che giocare è importante e rispettare i loro tempi altrettanto, ma anche i dubbi di noi genitori sono sacrosanti!

Scuola senza zaino, metodi e opinioni a confronto

Sono rimasta subito colpita invece nel vedere che i bambini, a differenza degli altri, non avevano la cartella bensì una piccola borsetta di tela a tracolla. Dentro praticamente solo un piccolo quaderno, da usare come diario per le comunicazioni ai genitori, e una penna. Nulla più.

I più critici dicono che sia diseducativa, che impedisca al bambino di responsabilizzarsi, di riconoscere nell’insegnate un ruolo autoritario che possa guidarli davvero. A farne la spese, in questo modello, sarebbe l’individualità del bambino. Persino la politica si è messa in mezzo, additando la scuola senza zaino come un modello sovversivo che strizza l’occhio ai movimenti rivoluzionari del 68.

La scuola senza zaino mancherebbe di regole, disciplina e, per certi, versi, lascerebbe nel bambino lacune importanti, sia a livello di programma che psicologico. Questo dicono i detrattori.

scuola senza zaino critiche

Eppure, a quanto pare, questa scuola senza zaino funziona in qualche modo se stanno esportando sempre più questo modello.

Chi ha ragione? Ovvio che gli insegnanti presenti nella scuola elementare che ho visitato e che hanno appoggiato in toto questo modello appoggiano la scuola senza zaino.

Il bambino che frequenta questo tipo di scuola è sicuramente più sereno e felice. E chi non lo sarebbe?

  • Non ci sono compiti
  • non ci sono voti (solo in pagella perchè obbligatori per legge)
  • non c’è lo zaino
  • non c’è il “fallimento” del singolo e la conseguente frustrazione che ne deriva (ma anche responsabilizzazione, va detto!), ma semmai dell’intero gruppo
  • l’apprendimento passa sempre dalla creatività, dai laboratori e l’esperienza diretta

I compiti a casa sono davvero necessari?

Me lo chiedo. E  ve lo chiedo.

La scuola senza zaino non dà compiti durante la settimana. Solo, ogni tanto, il venerdì. In quel giorno l’insegnante ripone i lavoretti fatti e delle schede con dei compitini per il week-end. Non sempre però, ripeto.

Libri non ce ne sono.

Quando ero piccola ricordo che, ogni tanto, anche a casa mi veniva voglia di sfogliare il famoso sussidiario. Qualcuno se lo ricorda? Un librone dove c’era un mix di ogni materia: un po’ di matematica, un po’ di italiano, un po’ di scienze ecc.

Non avere compiti a casa significa prestare grande attenzione in classe, altrimenti le cose non restano in testa e si resta indietro. I vostri figli sono in grado di farlo? La mia credo di sì ma non posso scuola senza compitiaverne la certezza che sia così per tutte le materie. Ora che fa l’ultimo anno di asilo è molto attirata dagli esercizi di pregrafia.

La scuola senza zaino è di ispirazione montessoriana e lascia il bambino molto autonomo e libero di svolgere l’attività che preferisce. E’ un metodo applicabile a tutti i bambini, anche quelli più vivaci? Bisogna essere molto fortunati e sperare di non avere nell’aula soggetti troppo esagitati come possono essere alcuni bambini dai 6 agli 11 anni.

Non tutti sono docili, diciamocelo.

Il gruppo, la condivisione a discapito del singolo?

Dato che la scuola senza zaino punta molto sul gruppo e lo studio di gruppo, si rischia di rimanere indietro se qualche bimbo rallenta tutti i processi di apprendimento.

Diciamo che la scuola senza zaino, secondo me, sarebbe perfetta se fosse possibile scegliere a monte i bambini della classe; ovvero bambini già molto responsabili, capaci di condividere senza troppe polemiche e di responsabilizzarsi da soli.

Nella scuola senza zaino non esistono singoli banchi come non c’è la cattedra della maestra. Ci sono 4-5 tavoloni dove formare gruppetti di 5-6 bambini. La maestra gira tra i tavoli, si mette a livello visivo dei bambini e li stimola con attività e laboratori. E’ un metodo d’insegnamento molto più pratico e attivo rispetto a quello tradizionale, di una volta. Lo trovo molto bello. Sicuramente ai bimbi piace di più, anche perchè ricorda la materna.

C’è poi l’agorà, un angolo che ricorda molto l’area morbida presente in tutte le scuole materne dove i bimbi si devono togliere le scarpe prima di accedervi. Si cerca di rendere il passaggio meno traumatico tra asilo e scuola elementare. Nell’agorà i bimbi si siedono in cerchio per ascoltare delle storie ed è sempre qui  dove avvengono le spiegazioni degli insegnanti. Si usano anche tablet e lim, le lavagne luminose.

  • I materiali a disposizione si usano sempre in modo collettivo, al massimo in coppia.
  • Si sprona il bambino alla condivisione. E questa è un’altra cosa molto bella secondo me.

La scuola senza zaino mi ha convinta a metà

Non lo so, sono un po’ scettica. Se i primi anni, la scuola senza zaino, può essere una soluzione interessante, quando il programma aumenta e diventa più complesso, mi chiedo se la scuola senza zaino sia in grado di essere all’altezza del classico metodo.

E’ vero che se il bambino si diverte impara di più, su questo non c’è dubbio. Ma l’autorità dell’insegnante, lo stimolo del bel voto da mostrare a mamma e papà, possono fare anche da sprono.

Meglio la scuola senza zaino o quella classica?

Diciamo che prima di scegliere un metodo piuttosto che un altro bisognerebbe osservare bene il proprio bambino e capire quale sia il migliore per lui. 

Alla fine ho iscritto mia figlia in una scuola “normale”.  Magari si divertirà un po’ meno ma conosco diverse persone che hanno mandato i figli alla scuola montessoriana e che poi alle superiori hanno faticato un po’.

Non vorrei che ciò accadesse a mia figlia quando affronterà le medie. Però mi sarebbe piaciuto sperimentare anche questo nuovo metodo se non fosse che a breve cambieremo casa e la scuola elementare più vicina non ha appoggiato questa filosofia. 

E voi avete avuto esperienze con la scuola senza zaino?

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