CASA PICCOLA E UN FIGLIO IN ARRIVO? ECCO COME PAGARE MENO DI AFFITTO

La prima cosa che fanno molte coppie è cambiare l’auto. Altre invece cominciano a pensare anche a una nuova casa perché quella in cui vivono è troppo piccola, comprando o andando in affitto. Ecco come pagare meno di affitto rispetto ai prezzi di mercato

Vivo a Milano, in una casa abbastanza grande ma obiettivamente spaziata un po’ maluccio. Non a caso si tratta di un loft recuperato da un ex fabbrica di biciclette, una soluzione abitativa tanto in voga negli anni ’90 perché faceva molto New York e che ora, invece, non riscontra più il successo di un tempo. La ragione è presto detta: le coppie e i giovani che in quegli anni hanno creduto in questa tipologia, una volta diventanti genitori hanno trovato nei loft solo tanta confusione e scomodità.

Oggi sogno una casa con degli spazi definiti, una cucina a parte che non impuzzi tutta la casa quando cucino una bistecca oppure una camera da letto con il soffitto chiuso che mi permetta di guardare liberamente la televisione in salotto senza la paura di svegliare la mia bambina più grande, Flor.

stanza poco luminosa

Per creare delle stanze è stato necessario costruire quella struttura, lasciata aperta da un lato per non chiudere l’unica finestra presente; così la stanza di Flor è aperta sopra.

Nei loft non c’è privacy e nemmeno mai ordine; se poi in casa ci sono dei bambini e i loro 10mila giochi in giro…il caos è onnipresente!

Ma alla fine non mi posso assolutamente lamentare. Anzi.

Ci sono famiglie che stanno peggio di noi.

Conosco almeno un paio di coppie nella classe di Flor che stanno cercando casa perché quella dove vivono è davvero troppo piccola.

Si tratta di bilocali che fino a poco tempo fa, quando i bambini erano ancora molto piccoli, andavano più che bene ma che ora – con i figli che cominciano ad avvicinarsi ai 5/6 anni – cominciano a essere troppo strette.

Finchè il piccolo dorme nel suo lettino tutto ok ma quando poi comincia ad aver bisogno di un letto vero e proprio, ecco che cominciano i problemi di spazio.

Nei bilocali, di solito, mamma e papà dormono su un divano letto oppure il bimbo su una branda che all’occorrenza si richiudono quando arriva qualche amichetto a fare visita.

Insomma qualche sacrifico è necessario per via del poco spazio.

agevolazioni affittoQuando poi i figli diventano due, ecco che le cose si complicano ulteriormente e così, molte coppie, dopo il fatidico cambio dell’auto – che noi non abbiamo fatto – decidono di cambiare casa perché diventata troppo stretta.

Per carità, sappiamo bene che i nostri nonni hanno cresciuto anche 10 figli in 50 metri quadri, ma credo anche che oggi come oggi sia anche giusto provare a dare il meglio ai nostri bambini.

3 consigli per ottimizzare gli spazi in una casa piccola:

  •  Less is more: acquistare e utilizzare solo l’essenziale. Buttate, regalate, vendete tutto ciò che è superfluo e non utilizzate più di due volte l’anno. Se lo usate così di rado è perché probabilmente quell’oggetto non vi serve.
  • La cameretta dei bimbi: quando i figli sono due e la cameretta è piccola (come nel nostro caso) una buona idea è rappresentata dai letti a castello; tuttavia è anche vero che il classico letto a castello, stile ostello, è forse un po’ troppo minimal e non adatto a bambini piccoli. Io ho Flor che è una trottola quando dorme e, nonostante le barriere, avrei sempre timore di una sua eventuale caduta dall’alto. Forse la soluzione migliore è quella del letto singolo, sotto il quale se ne cela un altro che esce fuori a mo’ di cassetto (li avrete visti sicuramente da Mondo Convenienza). Anche questa non è sicuramente la soluzione più comoda, soprattutto quando si tratta di rifare i letti e quando poi i figli crescono. Tuttavia questa soluzione è tra le più gettonate perché sopra il letto, a ferro di cavallo, si possono far passare scaffali e armadi.
  • La cucina, più piccola è meglio è. La cosa sorprendete di alcuni bilocali è quella di avere delle cucine degne di un quadrilocale. La cucina serve per cucinare, nulla più. Per cui riducetela all’essenziale e guadagnate spazio.

Certo si tratta di soluzioni tutte un po’ sacrificate. La metratura minima per vivere comodi quando parliamo di una famiglia di quattro persone è di almeno una 80ina di mq, così da avere un cucina abitabile e/o un piccolo soggiorno, un bagno, e due camere belle ampie.

Così si possono fare tutte le cose tranquillamente. Poi certo, più spazio c’è meglio è!

Mi è nato un figlio: meglio comprare o affittare?

 Per cambiare casa servono i soldi e anche se è vero che, oggi come oggi, ottenere un mutuo non è più complesso come una volta, resta comunque un rischio impegnarsi con cifre importanti. Colpa dell’incertezza lavorativa che aleggia anche tra chi ha il famoso contratto a tempo indeterminato.

Quante case ho visto finire all’asta perché le persone, perdendo il lavoro, non sono più riuscite a pagare il mutuo… E quante di queste, nelle foto dimostrative che affiancano la perizia, mostravano tanto di lettini a fianco al lettone di mamma e papà. Non sono mai situazioni piacevoli anche se i giudici, dove ci sono dei minori, tendono a tutelare quest’ultimi giustamente.

Insomma, davvero un bel casino.

Per queste ragioni un’alternativa che molte famiglie prendono in considerazione, prima di fare il passo più lungo della gamba, è quella di andare in affitto.

Come risparmiare sull’affitto di casa quando si hanno figli?

andare in affitto

 

Vero gli affitti costano parecchio, soprattutto se parliamo di città come Milano o Roma. Però si può sempre pensare a un’alternativa come il canone concordato, una soluzione che offre enormi vantaggi anche per i locatori che potete leggere cliccando qui.

Ad occuparsene qui a Milano, a titolo completamente gratuito, c’è l’Agenzia MilanoAbitare agenzia sociale per la locazione frutto di una coprogettazione tra il Comune di Milano e la Fondazione Welfare Ambrosiano.

L’agenzia si occupa di mettere in contatto la domanda e l’offerta, ovvero chi cerca casa e chi invece è proprietario di un immobile e intende affittarlo. Si tratta quindi di edilizia privata e non di edilizia popolare. Le famiglie che si rivolgono a Milanoabitare, per intenderci, non hanno diritto alla casa popolare perché hanno redditi troppo alti.

Il canone concordato, cosa significa esattamente?

Per ogni zona di Milano esiste una forchetta di prezzo al metro quadro per quanto riguarda le locazioni. Molto dipende dal tipo di appartamento e dalla zona naturalmente. Il canone concordato significa applicare dei prezzi più bassi a quelli applicati normalmente dal mercato.

In pratica si ottiene una casa in affitto a un prezzo scontato. Naturalmente per chi affitta questo si traduce in numerosi vantaggi in termini fiscali (altrimenti, perché mai dovrebbe farlo?).

La durata minima del contratto è di 3+2 anni con rinnovo automatico ma, naturalmente, la durata può essere anche superiore.

Il testo completo del nuovo canone concordato lo potete leggere qui.

 L’Agenzia Sociale per la Locazione, in aggiunta alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente, mette a disposizione degli iscritti una serie di incentivi economici.

Chi ha diritto a una casa in affitto a canone concordato a Milano?

 

  • Chi ha un Isee che non superi i 40mila euro, una cifra affatto bassa! Ricordo che l’Indice della situazione economica è diverso dalla cifra lorda che trovate in dichiarazione dei redditi. Sono due cose molto diverse.

Quali vantaggi principali per chi decide di andare in affitto con canone concordato?

Potete avere accesso al microcredito erogato da Milanoabitare; una somma fino a 10mila euro i cui interessi vengono pagati internamente dall’agenzia sociale per la locazione. Questa cifra può essere utilizzata per:

  • il pagamento del deposito cauzionale per il nuovo contratto,
  • spese di trasloco,
  • pagamento del primo anno di locazione

casa in affitto a milano a poco prezzoPotete usufruire delle detrazioni Irpef previste dalla normativa vigente per i contratti a canone concordato. A questo link potete trovare qualche esempio http://www.milanoabitare.org/sites/default/files/irpef.png

Per ulteriori informazioni visitate la pagina di Milanoabitare a questo link.