mamme blogger

DIVENTARE MAMMA BLOGGER, CI HAI MAI PENSATO? COSA DEVI SAPERE

Spread the love


Se qualche anno fa mi avessero detto che sarei diventata una blogger, forse mi sarei fatta una bella grassa risata.

C’è da dire che ancora non sono propriamente una blogger professionista perchè non ho ancora guadagnato nulla.

Piccolo dettaglio 🙂

Di fatto, oggi, sono una delle tante che mette nero su bianco le proprie emozioni e le distribuisce in Rete. Allo stesso tempo offro un piccolo servizio ai miei lettori, segnalando sconti, promozioni, consigli di vario genere. Questo non senza il vostro aiuto, ci tengo a precisarlo: chi con le proprie ricette, chi raccontando l’esperienza del parto, chi ancora dandoci consigli di economia domestica.

Giorno dopo giorno questo sito cresce e lo facciamo assieme. Del resto, quando “mammarisparmio” era ancora solo un’idea che mi frullava nella testa, me la immaginavo così. La volevo proprio così: un luogo di partecipazione e condivisione. Anche perchè sai che palle, leggere solo di me…facessi una vita alla Paris Hilton! E invece le mie giornate si dividono tra pannolini da cambiare, pappe da cucinare e il sito da fare.


Devo dire che l’impegno che dedico ogni giorno al blog è notevole, pari a un lavoro. Le cose da seguire sono tante, e ancora di più quelle da studiare. Eh sì, amici, mica si nasce “imparati” eh! 🙂 Se vuoi che il tuo blog non resti un semplice hobby devi essere disposta a dedicargli molto tempo. E devi farlo senza pretendere nulla in cambio. Lavorare tanto e gratis, sperando che un giorno le cose girino. Potresti ritrovarti a parlare da sola per mesi e mesi, senza che nessuno commenti i tuoi post.

Fino a qualche mese fa, io e internet eravamo due mondi opposti. O meglio navigo da moltissimi anni, da quando c’era ancora il modem che faceva beep-beep per connettersi al telefono e la chat più in voga si chiamava Icq. Ma Seo, linguaggio Css, Widget e compagnia bella erano termini ancora senza senso. Ogni piccola miglioria – ma piccola, piccola eh! – che vedete nel sito, richiede ore di studio (almeno per me!). Tutte cose nuove che mi fa piacere imparare, per carità! Ma quando si hanno dei bimbi piccoli, come sapete, il tempo è tiranno. Per cui capita pure che a volte vi scriva con una mano sola, perchè nell’altra ho in braccio Babyrisparmio che mi reclama. Per cui perdonate i tanti refusi in cui inciampo soventemente o se – come mi hanno fatto notare più volte – l’accento è dal lato sbagliato.

1379605_10202741812012279_2003597142_n

Mammarisparmio c’è! Mamma mediapartner al Mammacheblog!

Dove trovo la costanza e la voglia di fare tutto ciò?

 

  • In primis c’è la passione dietro. Scrivere è sempre stato il mio lavoro. Per cui, credo che non saprei fare altro (poi si può fare tutto, ma in termini di soddisfazione…dico che “non saprei fare altro che mi dia tanta soddisfazione”).
  • Poi c’è tanta voglia di farcela. Tante volte ho fatto quello che non mi piaceva, provando a reagire…e cavoli! E’ sempre andata male. L’ultima in ordine di tempo, subito prima di partire per “il grande viaggio” (se vuoi sapere qualcosa in più a riguardo leggi il post in cui racconto come ho conosciuto papàrisparmio), ovvero quando ho lasciato il lavoro in tv dove facevo la giornalista sportiva, per seguire un giornale di salute – argomento che mi interessava molto di più! – e l’azienda è fallita subito. Ma va bene! Se la casa editrice non avesse chiuso, non avrei conosciuto Papàrisparmio e la mia Babyrisparmio non sarebbe qui con me. 🙂 Quindi è vero quando dicono che non tutto il male vien per nuocere. 
  • Infine c’è il tempo, che nel mio caso è tiranno. A marzo scadrà il contratto di Papàrisparmio. Dentro o fuori. Quindi o ce la faccio o ce la faccio. Questo sogno non mi può sfuggire di mano. Fare la blogger significa lavorare (molto) e guadagnare (non molto, poi dipende, ovvio!). E allora dov’è il vantaggio direte voi? Qualcosa di impagabile, che si chiama tempo. O meglio, la possibilità di poter gestire il proprio tempo: decidere se lavorare la mattina o la notte; sapere per esempio che non mi perderò mai una recita di mia figlia e che se starà male, resterò sicuramente io vicino a lei e non troverò brutti musi arrabbiati il giorno dopo al lavoro, incapaci di comprendere le ragioni di una mamma.
Quando conducevo il Tg Sportivo su Sette Gold

Quando conducevo il Tg Sportivo su Sette Gold

Pensate che conosco alcune mamme che hanno addirittura lasciato il lavoro per fare le blogger a tempo pieno (dal quale ovviamente ricavavano ormai uno stipendio pieno). Ma sono casi rari. Ripeto, è un cammino tutto in salita.

Poi certo ci sono anche degli svantaggi. Ma di questo parlerò un’altra volta.

E tu mamma o papà, che stai leggendo…hai mai pensato di aprire un tuo blog? E di cosa ti piacerebbe parlare?



Spread the love

23 pensieri su “DIVENTARE MAMMA BLOGGER, CI HAI MAI PENSATO? COSA DEVI SAPERE”

  1. Eccomi presente!
    Mi rispecchio in tutto ciò che hai scritto… sono mamma di due bambini di 11 anni e 21 mesi senza l’aiuto di nonni quindi per me lavorare è sempre stato moooolto complicato… alla fine di comune accordo con mio marito per non dare tutto il mio stipendio alla baby sitter di turno e non godermi la maternità ho smesso di cercare lavoro…
    Mi sono buttata nel mondo dei blog per combattere la depressione post parto che mi ha colpito dopo la nascita della mia piccolina, sfruttando la mia enorme passione per gli animali…
    E’ nato come un hobby e dopo un anno e mezzo devo dire che sto avendo grandi soddisfazioni… c’è tanto da leggere e studiare anche perchè anche io non conoscevo nulla del mondo del web però mi piace.
    Mi piace scrivere, parlare di animali e natura, ma soprattutto mi piace poter gestire il tempo in base ai miei bambini e non avere il terrore che si ammalino perchè poi non so come fare per il lavoro…
    Ci metto molto tempo e impegno sperando che un domani oltre alle grandi soddisfazioni in termini di riconoscimento arrivino anche quelle economiche 🙂

    1. Accidenti mi spiace della tua depressione post partum, ho dato un’occhiata al tuo sito e mi pare di capire che ho ancora un sacco di cose da imparare sigh sigh. Sei davvero brava, a livello grafico soprattutto, sono una schiappa :-/ In bocca al lupo a tutte noi!

      1. Grazie ^_^ riguardo alla grafica devo dire che vorrei provare altri template ma ho paura di fare un gran casino quindi rimando a quando avrò un attimo di calma (se mai ce l’avrò)
        Per ciò che riguarda la depressione devo dire che mi ha colto veramente impreparata soprattutto per il fatto che con il primo figlio non era successo nulla… però per fortuna è tutto passato e credo che le cose non vengono per caso… in fondo da una cosa negativa è nato il mio sito 🙂

  2. Hai proprio ragione, tutto può diventare opportunità. Lo racconto anche nel post di oggi dedicato al mio viaggio a Singapore. Io sono una mamma ed expat per amore. Finita nella famosa five stars prison Kuwait City…(se non sapete dov’è non è un problema). Ho aperto il blog mammenedeserto con la mia amica Drusilla conosciuta qui, inizialmente per raccontare questa esperienza di mamme in terra straniera, poi invece il fascino e le curiosità su Kuwait hanno preso il sopravvento…
    ora non potremmo stare senza Blog. Certo è un lavoro, passione, non retribuita. Ma ci da tanto e poi anche noi stiamo diventando un punto di riferimento a chi finisce da queste parte o ha intenzione. Perchè espatriare è tornato di moda…..anche in questa parte di mondo.
    Un abbraccio

  3. Hai proprio ragione. Io sono una mamma ed expat per amore finita nella famosa five stars prison….KUWAIT CITY… che figata ehh…
    però per carattere non mi abbatto, ho mollato tutto e sto cercando di trasformarlo in una opportunità per tutti.Abbiamo aperto un blog mamme nel deserto per raccontare questa esperienza.
    Ed è davvero gratificante, anche se noi non guadagniamo nulla….

    ma ci riempe e stiamo diventando un punto id riferimento a chi vuole espatriare…
    anche in qs parte di mondo…

    1. Beh quello che state facendo con il vostro blog è molto molto bello, ovvio che in un punto così diciamo…”scomodo” è più difficile creare opportunità di guadagno. La gratificazione, nel vostro caso, deve essere una voce davvero importante nell’insieme delle cose. L’unica cosa è che la torta già è piccola, dividerla in troppe fette potrebbe essere non vantaggioso (sempre sul fronte economico). Tuttavia potrebbe venirne fuori un bellissimo libro 🙂

  4. Ciao!!! Leggo sempre questo blog, mi ci immedesimo totalmente…. Ho 25 anni, non lavoro e sto per diventare mamma … Mio marito lavora, ma tra mutuo e tutto il resto c’è sempre da fare gli acrobati! 🙂 Ho aperto il mio blog per condividere le mie esperienze, per riunire persone che si trovano nelle mie stesse condizioni , per chiacchierare e scambiarci esperienze… Ovvio che vorrei farlo diventare un blog “Serio” e spero di riuscirci, ma per ora è solo un sogno che mi accompagna in questi ultimi 2 mesi e mezzo di attesa… Un abbraccio… Vitty

    1. Grazie Vittoria, anche io mi rispecchio in quello che dici tu, sul fatto di essere degli acrobati….è che ci vorrebbero giornate da 56 ore…dacci dentro ora, prima che nasca la creatura perchè poi il tempo sarà ancora meno. 🙂

  5. Credo che aprire un sito o un blog significa in primis avere voglia di condividere, solo per il piacere di farlo
    Poi arrivano i commenti, i complimenti e questi ti aiutano ad andare avanti ti danno la carica.
    Sarebbe bello guadagnare facendo quello che più ti piace. Noi ci proviamo, in tanto in bocca al lupo

  6. Cara Ilaria, io non ho molto tempo ma mi sta succedendo sempre più spesso di ricevere richieste per scrivere qualche pezzo o di aiutare amiche molto molto più brave di me a far girare un po’ di notizie interessanti… se avessi una “complice” farei sicuramente un bel blog dedicato a chi vuole re-inventarsi, un posto per fare brainstorming, un laboratorio di idee! oggi con questa gran confusione che ci circonda, con lo scoraggiamento generale confrontarsi può essere utile e liberatorio!

    1. Ma sai che ti ho pensata mentre scrivevo questo post? 🙂 E comunque io il toy boy non lo scarterei a priori. In giro ci sono un sacco di uomini “over” molto più immaturi di tanti ragazzi giovani…capisc’ ammè! 😉 Prova il toy boy dai e poi raccontami tutto ovviamente!

    2. Sarebbe un’ieda stupenda…però cavolo, quante vite ci vorrebbero? Ci sono dei blog simili ma solo per chi vuole fuggire all’estero perchè deluso dall’Italia. Il messaggio bello da lanciare sarebbe proprio che anche l’Italia ti dà questa possibilità, di reinventarti…non senza difficoltà. Tu potresti trasmettere agli altri la consapevolezza e gli strumenti per superarli questi ostacoli…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *