testa piatta neonato

LA TESTA PIATTA NEL NEONATO VA VIA? E COME SI CURA?

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Ecco la nostra esperienza con la plagiocefalia. Quando la bambina aveva due mesi ci accorgemmo che aveva la testa schiacciata da un lato. Vi spiego le soluzioni adottate per far scomparire questo difetto estetico tipico dei bambini che dormono con il visino rivolto sempre dallo stesso lato

 

La testa piatta nel neonato è un difetto estetico molto diffuso. Ancor più da quando le linee guida per la Sids – la sindrome della morte in culla – raccomandano di far dormire il bambino a pancia in su.

Perchè non tutti i bambini hanno però la testa schiacciata? Semplice. Perchè alcuni cambiano spesso lato d’appoggio quando dormono. Se invece avete dei bambini che prediligono dormire col visino rivolto sempre dallo stesso lato, è molto probabile che andrete in contro alla plagiocefalia, così viene chiamata in gergo la sindrome della testa piatta.

Purtroppo molte donne – me compresa – ignorano questa possibilità quando diventano mamme, perchè nessuno glielo dice! Né mia mamma, né la pediatra mi avevano preallertato di questa possibilità ovvero di fare caso al sonno di mia figlia, non solo per quanto riguarda la Sids ma anche per il rischio di plagiocefalia.

Molte mamme non sanno nemmeno cosa sia e cosa fare per prevenire la testa piatta. Mi ricordo  bene di una mamma con cui ho parlato nella sala d’attesa in ospedale,  per la visita di controllo alla testolina, che mi raccontava proprio di essere venuta a conoscenza della cosa solo col secondo figlio, proprio perchè con il primo le era andata bene e dunque non si era mai posta il problema.

Questo per dirvi che, finchè non ci passi, non ci fai caso…peccato che quando parliamo di testa piatta nel neonato è fondamentale intervenire il prima possibile. Di solito se il “danno” non è grave e se si interviene prima del primo anno, tutto torna alla normalità.

Mia figlia per esempio, che oggi ha quasi 3 anni, ha la testolina perfetta. Mentre prima era così, anche se in foto la deformità non si vede molto, trovandosi soprattutto nella parte bassa, vicino al collo.

testa piatta neonato

Abbiamo scoperto il problema della plagiocefalia quando la piccola aveva più o meno due mesi. E’ vero che i genitori , spesso, sono gli ultimi ad accorgersi delle cose, stando sempre vicini ai bebè. Fu la responsabile del consultorio dove andavo a pesare la piccola e per il sostegno all’allattamento che mi fece notare che la piccola aveva un po’ la testa piatta da un lato. E in effetti, era così!


Ma come me far tornare normale la testa?

 

Ci disse di provare a mettere un sacchetto di riso vicino alla testa della bambina, come spiego in questo video dove vi parlo anche di un cuscino speciale che ci ha permesso di migliorare tantissimo la situazione.

Nel frattempo prenotammo una visita all’ospedale San Paolo di Milano, dove putroppo arrivano anche casi molto gravi di malformazioni osse del viso, della mandibola e della testa. Lì ci consigliarono anche di scattare una foto al mese della testa dall’alto per tenere sotto controllo i cambiamenti di forma del cranio. E così facemmo.

Il sacchetto di riso, nel nostro caso, si rivelò poco efficace perchè la bimba ormai era vicina ai tre mesi e aveva già abbastanza forza per spostarlo durante il sonno e dunque di posizionare la testolina dal lato sbagliato.

A questo punto feci delle ricerche online e scoprii un cuscino inventato da un papà medico per correggere la plagiocefalia del figlio. In commercio ce ne sono tanti, io presi quello della Baby Moov, il LoveNest,  perchè mi era sembrato tra i migliori come rapporto qualità prezzo (lo pagai circa 14 euro, 3 anni fa).

Devo dire che non mi sono mai pentita di questa spesa anche se si può utilizzare al massimo fino a 5 mesi perchè poi i bambini cominciano a muoversi troppo per tenere la testolina ferma tutta la notte in corrispondenza del buco. Ma il fatto che si muovano è solo un bene per noi mamme che abbiamo figli con la plagiocefalia! Questo cuscino mi ha salvato tante notti, quando ovviamente non puoi controllare il bambino. Di giorno è opportuno che siate voi a girare di tanto in tanto la testolina del piccolo per evitare che poggi sempre sullo stesso punto.

Nei casi più gravi, in prima battuta, si inteviene anche con delle manipolazioni dell’osteopata che va a rimodellare le ossa del piccola in varie sedute; altrimenti si adopera un caschetto da far indossare durante il giorno al bambino, utile a ridare forma giusta al cranio. Ma si tratta di casi dove la testa è davvero piatta e dove si arriva in ritardo con la diagnosi.

Dunque è importante intervenire nei primi 3 mesi del bambino, perchè è in quesi tre mesi lì che ci si “gioca” la testa: man mano che cresce infatti il piccolo sta sempre più eretto, dorme sempre meno ore per cui è davvero difficile che possa sviluppare la plagiocefalia.

Se dovessi avere un altro figlio, sicuramente, userò questo cuscino – davvero molto basso, ma sufficiente a non fargli appoggiare la testa su una superificie piana – fin dall’inizio, perchè adesso che è tutto risolto ci rido sopra, ma vi assicuro che per una neomamma, vedere il proprio figlio, con la testa a ferro da stiro è fonte di angoscia…se si tratta di un maschio, ancora di più!



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