morte in culla

PERCHE’ NON FUMARE E BERE IN GRAVIDANZA E’ COSI’ IMPORTANTE

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Provare a prevenire la morte in culla non solo seguendo le linee guida come dormire a pancia in su, ma già durante la gravidanza. E’ in quei nove mesi infatti che si gioca il futuro dei nostri figli.

Trecento bambini muoiono ogni anno in Italia per la sindrome da morte in culla, la cosiddetta Sids. Anche per questa ragione, mio marito e io abbiamo deciso di tenere con noi la piccola in camera fate la nannanostra, nel suo lettino. Fra le tante accortezze da prendere in considerazione per evitare la morte in culla sembra ci sia anche questa: dormire nella stessa stanza del piccolo. Del resto la vicinanza ai genitori – non serve essere scienziati per intuirlo – tranquillizza i bambini e ti permette di controllarli da vicino. Altra cosa è il cosleeping, su cui gli esperti si dividono. Io l’ho praticato ma quando Babyrisparmio era neonata ho preferito evitarlo per paura di schiacciare la piccola.

Inoltre diminuiscono il rischio di morte in culla anche queste accortezze:

  • l’uso del ciuccio (poichè la suzione aiuta a mantenere il ritmo respiratorio)
  • non fumare in casa
  • una temperatura della stanza intorno ai 17-20 gradi. Per meglio dire: meglio una stanza un po’ più fresca che un ambiente troppo caldo.
  • non coprire troppo il bambino (no a coperte pesanti, sì al sacco nanna, no a peluches nel lettino)
  • far dormire a pancia in su il bambino (a tal proposito leggete il mio post sulla plagiocefalia, la sindrome della testa piatta, che ignoravo ma con cui ho dovuto fare i conti proprio per il fatto di far dormire sempre a pancia in su la bimba)

Cause certe legate alla morte in culla ancora non ce ne sono. E’ una sindrome che può colpire fino all’anno d’età. Grande clamore ha destato la morte della povera figlioletta della showgirl Claudia Galanti, che era ormai “grandicella”, prossima all’anno.

Quei rantoli che faceva mia figlia di notte e che fanno tutti i neonati appena nati mi spaventavano molto, ma d’altrocanto mi tranquillizavano perchè significava una sola cosa: mia figlia stava respirando.

Per contrastare la morte in culla, alcune mamme consigliano quei monitor collegati a una piccola pedana sotto il materasso, molto sensibile, che in assenza di movimenti, fa partire un allarme svegliando i genitori.

Tra le più conosciute, sicuramente, c’è l’Angel Care di Foppapedretti. Io non l’ho mai usato e ho letto che a volte è poco sensibile ai piccoli movimenti, facendo scattare l’allarme senza ragioni (o magari per una breve normale apnea che tutti abbiamo). Però io dico…meglio una levataccia in più – tra le tante dei primi mesi! – che una in meno, fatale.

Anche se cause vere e proprie non sono ancora state riconosciute per la Sids, pare tuttavia esserci tra le vittime un possibile fattore comune: la sindrome del QT Lungo. Durante l’autopsia, si è scoperto infatti che molti bambini soffrivano di questa patologia cardiaca. Per questo si dice che la sindrome del QT Lungo possa rappresentare una causa della Sids. Tutto è ancora da certificare ma per capire meglio, ci sono diversi studi ora in atto, sovvenzionati tra gli altri, dalla Fondazione Università Nicolò Cusano per la ricerca medico-scientifica.

ginecologo gratisPurtroppo si tratta di situazioni imprevedibili, dove non si può fare nulla. Tante mamme passano i primi giorni a vegliare il bambino, ma poi, voi capite, non si può andare avanti così per un anno…

Io stessa le prime notti non riuscivo a dormire perchè temevo che la bimba avesse bisogno di me. Poi il buon senso ha prevalso.

Oltre alle linee guida anti-sids da seguire, si può cominciare a fare qualcosa già nel corso della gravidanza. Questi nove mesi sono infatti importantissimi per il futuro del bambino, perchè è in questo lasso di tempo che il suo patrimonio genetico, mattoncino dopo mattoncino, prende forma.


No al fumo, no all’alcol, no a tutto ciò che può nuocere il feto. E’ vero ci sono tante mamme che non riescono a rinunciare a quelle due sigarette al giorno perchè “tanto il ginecologo mi ha dato l’ok”. E il bambino, in effetti, poi nasce sano...ma che ne sappiamo di quale sarà la sua salute in futuro, se quelle sigarette non avranno compromesso in qualche modo il suo cuore per sempre?

Quanti “difetti” si scoprono poi in età avanzata? Poi leggiamo sui giornali:”Stroncato per un infarto all’età di 42 anni”, “Aneurisma giovanissimo…”, “Ragazzino morto mentre giocava a pallone per una malformazione congenita”. Lungi da me fare allarmismi, ma questo è quanto mi ha raccontato un mio carissimo amico cardiologo: che le disattenzioni delle mamme in quei nove mesi – ribadisco non sempre, per carità! – spesso si vedono alla distanza.

Nel dubbio…anche no!

Un’altra cosa importantissima è l’assunzione di acido folico che andrebbe cominciata quando si cerca una gravidanza (dunque non a gravidanza già iniziata). Io ho incontrato ginecologi che mi hanno detto almeno 3 mesi prima perchè abbia effetti reali, altri 6 settimane prima. Io nel dubbio ho cominciato tre mesi prima.

L’acido folico è utile ad abbassare enormemente il rischio di spina bifida nel feto. Quasi lo annulla. Oltre ai difetti del tubo neurale è utile anche per evitare altri difetti genetici. Per questo è così importante prenderlo. Occhio però perchè quando andate dal farmacista e chiedete l’acido folico, vi darà quasi sicuramente Folina 5mg , quando per la gravidanza ne occorre molto meno. Non succede nulla, ma non è la dose ideale, dunque specificate bene che volete l’acido folico perchè state cercando la cicogna.

morte in culla

Durante quei nove mesi è importantissimo bere molto: almeno due litri d’acqua dato che la circolazione sanguigna, adesso è doppia.

Cercate di non prendere troppo peso perchè potrebbe far crescere eccessivamente anche il peso del bambino e portare a un parto più complicato del previsto (oltre al diabete gestazionale). Io ho preso 17 chili. Sono tantini lo so, però è anche vero che sono alta 1,80. Se dovessi rimanere incinta di nuovo starei soprattutto attenta ai primi 3 mesi durante i quali l’aumento di peso deve essere proprio minimo (io invece ricordo che avevo messo già 3 chili circa).

Pensate anche a eventuali screening da fare durante la gravidanza, come il bitest o l’Harmony Test, tenendo conto che si tratta di esami probabilistici, dunque che possono sbagliare. In ogni caso da tenere in considerazione se siete giovani e non pensate all’amiocentesi. Questi esami possono dare dei risultati “falsi positivi” come per esempio quando ci sono problemi alla placenta (ciò in molti casi permette al bambino di continuare la sua crescita). Dunque non entrate nel panico – è difficile, lo so! – perchè bisogna sempre accertarsi se si tratti di un positivo reale oppure no, prima di prendere qualsiasi decisione.

Visto che la sindrome del QT Lungo non è tra le patologie che possono essere diagnosticate in fase prenatale, è importante attuare tutte le linee guida presenti in questa tabella per vivere una gravidanza serena.






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