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RITUALI DELLA NANNA PER FAR ADDORMENTARE I BAMBINI

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Come far dormire un neonato nel minor tempo possibile? Ci sono tante tecniche e io le ho praticate praticamente tutte. Funzionano, per esempio, il rumore del phon, dell’aspirapolvere o certi carillon con musiche dolci e riassanti. Ecco i miei consigli da mamma che (forse) è uscita dal tunnel!

 

E’ quasi un anno ormai che la mia bambina ha cominciato a dormire tutta la notte. Più o meno da quando ho smesso di allattare, quando aveva compiuto da poco i due anni. Eppure, una notte intera non sono più capace di dormirla. Perchè lei è sempre lì, nei miei pensieri. Anche quando dormo.

“Starà bene? Sarà in una posizione “comoda” o starà dormendo a testa in giù? Starà prendendo freddo?”. Non so quando ritornerò a dormire una notte intera, forse mai. Perchè poi i pensieri saranno altri: “Cosa starà facendo? Con chi sarà? Sarà puntuale? La moto, le sigarette, la discoteca..i coquetel con la pastiglia sciolta dentro di cui mi raccontava sempre mia madre…esisteranno davvero, poi?”. 😀

Il sonno (o meglio il dormire poco) era davvero un grosso problema qui a casa risparmio. Abbiamo attraversato tante fasi, ma la costante era più o meno la stessa: Babyrisparmio non si addormentava se ad “accompagnarla” non c’ero io o meglio, la mia tetta.

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C’è stato solo un momento, ancora inspiegabile, durante il quale ha permesso anche al suo papà di portarla a letto. Lui si accostava vicino a lei, le diceva le preghierine e poi la nanna.

Le tecniche che abbiamo usato per farle prendere sonno la sera sono state svariate:

  • la tetta a oltranza
  • cullarla in braccio, avanti e indietro per il salotto (praticabile solo fino ai 5-8 chili) accompagnata con fragorsi/isterici: “Shhhh-shhhhhhh-shhhhh”.
  • il passeggino dondolato, sinistra destra, destra sinistra, per casa per un totale di 50mila passi (altro che palestra!)
  • una pecora con dentro una scatolina che ripdoduceva i suoni del mare o della pioggia, che la faceva rilassare (funzionava! Mi rilassavo così tanto che io che finivo sempre con l’addormentarmi assieme a lei).
  • i video di youtube che riproducevano il rumore dell’aspirapolvere e del phon. E quest’ultima tecnica funziona un casino ed è gratis! Provatelo, ecco il video da fargli ascoltare!

 

Conoscete altre tecniche, oltre a queste appena elencate? 🙂

Io sconsiglio il bagnetto quotidiano perchè è vero che rilassa ma secca anche molto la pelle del neonato (oltre a essere un impegno per noi mamme..io ci perdevo una buona mezzora!). I neonati non sudano come noi adulti e non hanno bisogno di essere detersi completamente tutti i giorni. Questo è quello che mi hanno consigliato diversi dermatologi dato che la bimba ha sempre avuto problemi di pelle molto delicata.


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Da quando le ho tolto il seno, il rituale della nanna è cambiato. C’è da dire che babyrisparmio, che farà tre anni a fine giugno, non va a letto agli orari in cui dovrebbero andare a dormire i bambini perchè senza di noi, di andare a letto, non se ne parla…

bambini che dormono

Ecco una delle sue posizioni classiche, metà su e metà giuù, comoda vero? 🙂

Quindi abbiamo trovato un compromesso. Per le 10 e 30 tutta la famiglia-risparmio va a nanna (ragione per cui ci siamo fatti Sky, altrimenti non riusciremmo mai a vedere un film intero senza la possibilità di metterlo in pausa!).  Per quell’ora ci trasferiamo tutti  e tre nel lettone matrimoniale e poi, quando la piccola si addormenta, la traslochiamo nel suo lettino che si trova proprio a fianco al nostro (operazione da fare quando però è già addormentata!).

Il rituale pre-nanna, oggi, è così organizzato:

  • La scatolina contenuta nella pecora è stata sostituita da una tartarughina marina che mi è stata regalata di recente (sotto i link su amazon con i vari modelli, noi abbiamo quella da 51 e 99). Si accendono le luci soft effetto acquario accompagnate da musichine super rilassanti che ripropongono il rumore del mare o di una melodia new-age. Il tutto si spegne poi in automatico.
  • poi leggiamo  una storia (non sempre, a seconda dei livelli di stanchezza)
  • quindi spegniamo la tartaruga
  • diciamo le preghierine
  • e se non è crollata ancora, la piccola ravana ancora il seno per 3-4 minuti (ultima spiaggia!), dopo di che mi giro verso papàrisparmio per darle l’ultimo segnale che è ormai è ora di dormire!

Ovviamente io, al punto uno, sono già KO da un pezzo 🙂 Immaginatevi questa atmosfera: i rumori sottomarini e una luce blu che gira ritmicamente per la stanza. Cioè roba da stecchire chiunque!

tartargua cloud b

E adesso la prossima sfida sarà spostarla nella sua stanzetta delle principesse Disney che all’epoca abbiamo preparato con tanto amore ma che, dopo 3 anni, è ancora nuova di zecca.

Incrociate le dita per noi!



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