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BAMBINI E DENARO, COME EDUCARLI AL RISPARMIO

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Molte volte mi è stato chiesto di parlare del tema del risparmio legato ai bambini, se sia giusto o meno insegnargli il valore dei soldi fin da piccoli. Non è facile far capire a dei bambini “viziati” come i nostri il senso del denaro, del sacrificio. Quet’ultimo infatti è alla base del risaparmio. I soldi non cadono dal cielo, a patto di vincere la lotteria.

Si può cominciare fin da quando sono piccoli a spiegargli in maniera semplice a cosa servano i soldi. Magari aiutandosi con un registratore di cassa, un classico gioco che tutti i bimbi hanno.

Quando non vede il papà, la mia babyrisparmio, che ha tre anni e mezzo, mi chiede ormai da un un po’ : “Ma dov’è papà?”. Io semplcemente le rispondo che papà, proprio come fa Papà Pig, “è al lavoro per guadagnare i soldini che ci servono tutte le volte che andiamo a fare la spesa”.

E’ al supermercato, infatti, che avviene il primo contatto con il concetto di denaro. Quando finisce un succo, quando non ci sono più salvadanaiole merendine, dico alla mia piccola che bisogna andare al mercato ma che prima bisogna aspettare che il papà riceva i soldini. Saper aspettare è educativo. E lei, devo dire, sembra aver ben chiari questi concetti: fatica à denaro à spesa à ricompensa.

Quando crescerà, come faceva il mio papà con me, la userò come svuota tasche e le darò tutte quelle monetine “impicciose”, come i pezzi da 1,2 2 5 centesimi. Diventerà il suo piccolo tesoro e, a suo modo, la inviterò a seguire un suo calendario del risparmio.

Finite le elementari credo sia buona norma dargli una piccola paghetta per pagarsi il gelato all’oratorio o una coca cola al bar del parchetto. Senza esagerare. E soprattutto la paghetta dovrebbe essere legata a una buona azione come per esempio mettere in ordine il giardino in primavera (non la camera! Perché il bambino non deve percepirla una cosa straordinaria ma normale routine…), prendere un bel voto in una materia in cui di solito ha difficoltà ecc.

L’educazione al risparmio deve cominciare a casa e continuare poi a scuola, tant’è che io ne farei proprio materia di studio. A casa, è soprattutto a tavola che dobbiamo iniziare i nostri figli al non-spreco. Con i bimbi piccoli non è affatto facile, lo so! Quante volte finiamo per mangiare anche le  verdure che abbiamo preparato per loro (ragion per cui butto sempre un po’ meno per noi adulti).


A proposito di tavola vi segnalo l’idea di Marina Borghetti, fondatrice dell’associazione “Un pane per tutti“, che si premura di raccogliere e ridistribuire ai più poveri il cibo che altrimenti andrebbe buttato perché prossimo alla scadenza. Marina ha realizzato questa bella favola da stampare e far leggere ai bambini più piccini (cliccate sull’immagine sotto per scaricarla, stamparla e magari appenderla sul frigorifero).

favola sul cibo per bambini

Vi segnalo anche il libro “Fiabe e Denaro“, di cui vi avevo già parlato in passato, nato dalla cooperazione tra l’Associazione FarEconomia, il Consorzio Pattichiari e l’Univesità Cattolica di Milano che si può scaricare gratuitamente a questo link.

Tutte le scuole poi dovrebbero prevedere una gita a Torino, dove ha sede  il Museo del Risparmio, dove si impara la storia del denaro e ilmonopoli suo uso consapevole grazie a numerose dimostrazioni interattive. E a proposito di risparmio, ogni primo sabato del mese si entra gratis.

Vi segnalo anche questa curiosa indagine condotta di recente in Polonia, secondo cui i bambini che fanno giochi con il denaro tipo Monopoli sarebbero più studiosi e “grintosi” ma meno generosi. Sarà vero?

Anche le banche negli ultimi anni si sono mostrate molte attente all’argomento bambini e denaro, cercando di insegnarne il valore in maniera divertente, come piace ai più piccoli. Ne è un valido esempio il sito GRANDE!  che si chiama così perché tutti i bambini vogliono giocare a fare i grandi. E’ un sito dove i bambini possono capire l’importanza dei soldi grazie a due personaggi come Billo e Perla, che vivono nella valle della Parsimonia, un luogo dove personalmente mi troverei molto a mio agio J

Adesso c’è anche un cartone educativo dedicato al Natale e alla letterina a Babbo Natale, un momento un po’ delicato per noi genitori perché bisogna conciliare il budget familiare con le tante spese e richieste.  Se cliccate nella sezione “Ora si gioca” trovate anche un sacco di risorse da scaricare come giochi di carta e pdf da colorare. Per altre info potete visitare anche la pagina facebook



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