LA SINDROME DI DOWN: ABORTIRE O NO? CARA FUTURA MAMMA, IN VERITA’ TI DICO…

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In questo video #DearFutureMom lanciato per la giornata mondiale sulla sindrome di Down, qualche riflessione sull’aborto e la legge 194. Non sono nessuno per giudicare senza conoscere ogni singolo caso ma una cosa la voglio dire…

Si fa un gran parlare in questi giorni di diritto all’aborto. Ancora una volta, l’Italia è stata richiamata dal Consiglio Europeo per l’eccessiva presenza di medici obiettori e la conseguente difficoltà di applicazione della legge 194, la legge sull’aborto.

Entrambi sono due diritti e come tali vanno rispettati e garantiti. Poi uno, per l’appunto, può essere d’accordo o meno, avvalersene o no. Certo che il numero dei ginecologi che decidono di non interrompere una gravidanza qui nel Belpaese è sorprendentemente inferiore rispetto agli altri Paesi europei. Forse per la presenza della Chiesa? Dunque per una questione culturare? Chissà.

In Colombia per esempio – chi mi segue sa che Papà risparmio è colombiano – l’aborto è un reato (legale solo in presenza di una di queste tre ipotesi: violenza sessuale, rischio di salute della madre e malformazioni del feto). Così, come accade e sempre accadrà, è nato un “mercato nero” dell’aborto: donne cha vanno a interrompere una gravidanza in stanzini non sterili, nelle mani di aguzzini interessati solo al Dio denaro. Inutile dire che spesso le cose finiscono tragicamente.

E’ davvero difficile giudicare le ragioni che spingono una donna ad abortire, una scelta mai facile, nemmeno per la più sciagurata. Una gravidanza in giovanissima età, un bambino inatteso in un momento di particolare difficoltà psicofisica?  Le storie, le persone sono tutte diverse. Oppure quando siamo davanti a un padre che violenta una figlia, magari appena 12enne? E’ più accettabile in questi casi l’aborto? Chi lo sa. O quando invece ci troviamo davanti a gravi malformazioni, dove ti dicono che le aspettative di vita sono pressocchè nulle?

Davvero non so bene cosa dire in questo post. So solo che l’età ha il suo peso. E non mi riferisco solo al fatto che oggi le mamme diventino tali sempre più in là negli anni e che dunque controlli “selettivi” come amciocentesi e villocentesi siano sempre più diffusi (anche se adesso c’è l’Harmony Test)!

Corky, ve lo ricordate in "Una famiglia come tante"?

Corky, ve lo ricordate in “Una famiglia come tante”?

Quello che voglio dire è che crescendo, maturando, ho imparato a guardare le cose con più lucidità, di sicuro, molto diversamente. E forse anche a essere più elastica, a giudicare meno, a capire di più. So quello che farei io, quello che per me sarebbe giusto oggi, senza però pretendere che rappresenti il giusto anche per gli altri.

So per esempio che se oggi rimanessi incinta e scorprissi poi che il bimbo che ho in grembo ha la Sindrome di Down, non abortirei. A 25 anni non so se avrei ragionato così. Ero un’altra persona, con la testa sotto i piedi più che sulle spalle, piena di problemi e insicurezze che oggi sono solo un lontano ricordo. Per questo mi astengo dal giudicare.


Ma queste sono solo ipotesi, un parlare ad alta voce…quando di sei dentro è un’altra cosa.

Quello che so oggi, però, a 35 anni suonati – quindi con 10 anni in più sulla pelle – è che un figlio con la sindrome di Down lo terrei, con tutto l’amore e l’immenso sforzo e impegno che avere un bambino con questo handicap richiede.

Io a volte penso di non farcela, di non essere portata…arrivo a dire “fare la mamma, non fa per me! Non è il mio…”.

Eppure siamo qui, ogni giorno, sempre assieme: cresciamo come madre e come figlia.

E ora dedicate un minuto a questo video che vale più di tutto questo sbrodolame di parole che ho scritto. Guardate quell’abbraccio finale – “E’ vero mamma?” – che oltre a riempire il cuore, riempie gli occhi di tutte noi mamme, speciali e non. Occhi di lacrime. Che non sono solo fatte di preoccupazione per il futuro di un figlio,  per la paura che possa restare solo o non avere una vita come tutti gli altri…ma sono fatte anche di tanto, tantissimo amore.

Buona visione.

 


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